Palermo
Il Pudm è ancora "monco", necessarie le integrazioni finanziarie: concessioni a rischio
Intanto il Consiglio approva il nuovo polo sanitario di Villa Maria Eleonora: sorgerà un giardino pubblico
Se non salta, traballa. E il termine del 30 per l’approvazione è vicino, vicinissimo. Il Pudm, che segnerà le sorti dei 26 chilometri di costa, concessioni mondellane comprese, era atteso in aula oggi. Ma deve aspettare ancora: la Ragioneria generale ha accolto le osservazioni emerse in commissione Bilancio - soprattutto per bocca bipartisan del presidente Giuseppe Milazzo e di Ugo Forello - che agli uffici contabili aveva chiesto di ottenere dall’assessorato Urbanistica ulteriori verifiche sulla neutralità finanziaria dello strumento: un lungo ping pong passato attraverso il “break” della restituzione della delibera proprio per la mancanza di indicazioni su oneri attuali o futuri. L’assessorato aveva ribadito la neutralità, data l’indole «meramente pianificatoria». L’articolata ulteriore disamina del ragioniere generale Bohuslav Basile sonda gli effetti finanziari di prospettiva pluriennale, fino all’invito al capo area Urbanistica di fare pervenire «la relazione prospettica con cortese celerità». Lo stesso Forello, con la collega di Oso Controcorrente Giulia Argiroffi, parla di «fallimento amministrativo calcolato o, se preferite, di una precisa ed esecrabile strategia politica. Emerge la necessità di approfonditi elaborati tecnico-finanziari per valutare nel dettaglio le ricadute, che la superficialità di chi ha confezionato l’atto aveva colpevolmente liquidato come irrilevanti. Un pesante intoppo che renderà di fatto impossibile rispettare la scadenza del 30».
E urbanistica in cattedra in aula, con l’approvazione di due delibere: aggiornamento del Catasto dei soprassuoli percorsi dagli incendi del 2025 e della proposta per la realizzazione in variante del polo sanitario di eccellenza Maria Eleonora Hospital, con le compensazioni “verdi” rimodulate dagli emendamenti preparati dalla stessa Argiroffi nella commissione presieduta dalla meloniana Tiziana D’Alessandro, che spiega: «La prima riguarda la mappatura delle aree colpite dai roghi, per far scattare i vincoli di legge ed evitare speculazioni. Contestualmente alla nascita della nuova clinica, il privato cederà gratuitamente un giardino alberato di 1.250 metri quadrati con parco giochi, garantendo prestazioni sanitarie agevolate». Argiroffi, sottolineando l’unanimità, aggiunge: «Con gli emendamenti abbiamo garantito che il verde sia un bene davvero pubblico: scelta accurata delle essenze arboree, eliminazione di barriere e apertura no stop. Raddoppiata la durata della convenzione da 5 a 10 anni, incrementando le prestazioni a tariffe calmierate».