Palermo
«Guerra dei tributi”, la capo area Mandalà trascina il Comune in tribunale per i danni
Dopo la diffida per «mobbing» certificato dall'Asp la battaglia sconfina davanti al giudice del lavoro e all'Inail
Ora dal giudice. Il Comune non sottace granché, ma sulla battaglia multifronte - al «mobbing e bossing» certificati dall’Asp si affiancano in queste ore processo civile e procedimento Inail - che vede l’amministrazione contrapposta alla capo area Maria Mandalà, dice, allo stato degli atti, lo stretto indispensabile. E mette in mano all’Avvocatura comunale l’intero fascicolo che riguarda l’ultimora della causa di lavoro, «in attesa dell’udienza, fissata tra un anno», dicono fonti di Palazzo delle Aquile.
La dirigente, oggi agli Affari generali e istituzionali ma già ai Tributi, campo di quella battaglia durata mesi e partita da una nota di sostegno agli impiegati del settore che si ritennero penalizzati dai criteri di progressione verticale, ha affidato a uno studio legale giuslavoristico, Vizzini&Partners, l’impugnazione del provvedimento disciplinare che - a seguito dei contrasti con la direzione generale, guidata da Eugenio Ceglia, competente sulle contestazioni disciplinari - le costò sette giorni di sospensione senza stipendio.
Gli avvocati chiedono al giudice del lavoro il risarcimento del danno causato dal procedimento disciplinare ritenuto illegittimo, anche biologico e d’immagine, previo «accertamento della natura ritorsiva e vessatoria della complessiva condotta datoriale». I giorni di sospensione furono tre per il responsabile del servizio Tari, Fabrizio La Malfa, zero per Marilena Sireci, dirigente di nomina fiduciaria a capo del contenzioso. Ambedue furono cofirmatari della nota della (prima) discordia.
Anche la mancata sottoposizione della dirigente fiduciaria ad analogo procedimento è nella miriade di punti di scontro, assieme, tra l’altro, ad analogo presunto “salvataggio” disciplinare di diversi avvocati comunali, compreso il capo Vincenzo Criscuoli, che non avrebbero effettuato per tempo alcune impugnative riguardanti il contenzioso tributario. Stessa tesi, per la vicenda connessa che ha chiamato in causa il dirigente, anch’egli di nomina fiduciaria, Massimo Rizzuto, che secondo una relazione ispettiva dei Tributi raccolta dalla Ragioneria generale, avrebbe caldeggiato l’esenzione dall’imposta per la sede della Zisa assegnata a Invitalia.
Appena ieri La Sicilia ha dato notizia della formale diffida notificata a Palazzo delle Aquile da parte di Fp Cgil, atto forte di un’articolata relazione degli specialisti del centro antimobbing dell’Asp che, appunto, parla di «mobbing» e «bossing», declinazione terminologica allorché a essere presumibilmente coinvolti nelle dinamiche di mobbing siano figure amministrative di vertice. Dalla certificazione medica è partita pure la richiesta di riconoscimento di «malattia professionale», inoltrata all’Inail.