Intimidazioni
Minacce a sindaco e assessore di Termini Imerese: ondata di solidarietà dopo gli attacchi social
Insulti violenti ricevuti sul web da Maria Terranova e Maria Concetta Buttà
Paragonate a cinghiali da uccidere. L’Anci Sicilia esprime la piena solidarietà al sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova e all’assessore Maria Concetta Buttà, per le gravissime minacce e gli insulti violenti ricevuti sui social network. "Sono parole ignobili che lasciano profondamente sgomenti. Purtroppo, ci troviamo a commentare l’ennesimo attacco mirato a chi, con dedizione, si spende ogni giorno per la propria comunità. Chi sceglie di amministrare un territorio non può e non deve diventare il bersaglio fisso di minacce e violenza verbale. A Maria Terranova e a Maria Concetta Buttà va il nostro totale sostegno: sappiamo che non si lasceranno intimidire da questi vili attacchi e che proseguiranno il loro mandato a testa alta, con la determinazione che le contraddistingue", dicono il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano.
“Riteniamo che il linguaggio violento, vada contrastato fortemente anche e soprattutto sui social, che sono purtroppo, spesso, strumenti amplificatori del degrado sociale e dell’aggressività immotivata. Grave che si pensi che si possano intimidire gli amministratori locali con questi toni aggressivi e offensivi. Esprimiamo la nostra solidarietà alla sindaca di Termini Imerese Maria Terranova e all’assessora Maria Concetta Buttà”. Lo affermano i segretari Cgil Cisl Palermo, Laura Di Martino e Federica Badami, Uil Sicilia Ignazio Baudo. “Non esistono motivi che possano giustificare toni minacciosi e violenti, il rispetto deve essere alla base di ogni forma di linguaggio che sia sui social e no, va tutelata la democrazia, il lavoro degli amministratori locali e il ruolo di chi rappresenta le istituzioni”.
"Esprimiamo la nostra piena e convinta solidarietà alla sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, e all’assessore Maria Concetta Buttà, destinatarie di gravissime e inaccettabili minacce attraverso i social network", il commento dell'assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, di Forza Italia. Di fronte a parole che evocano violenza fisica non possono esserci distinguo né appartenenze politiche: la critica, anche la più dura, è parte della democrazia; la minaccia e l’intimidazione non lo saranno mai. Dalle urla nascono altre urla. Dai video di propaganda nascono altri video. Dallo scontro permanente nasce altro scontro. I risultati per i cittadini, invece, richiedono lavoro, responsabilità e confronto. Chi ricopre un ruolo pubblico ha certamente il diritto e il dovere di denunciare ciò che non funziona, di criticare le amministrazioni e di rappresentare le istanze dei cittadini. Ma tutti abbiamo anche la responsabilità di non trasformare l’avversario politico in un nemico e il confronto pubblico in una continua ricerca del bersaglio".
Il gruppo parlamentare del M5S - partito di appartenenza delle due amministratrici - all'Ars esprime solidarietà alla sindaca di Termini Imerese Maria Terranova e alla sua assessora Maria Concetta Buttà, oggetto di pesantissimi e violenti attacchi sui social che incitavano a scannarle come cinghiali e a mandarle in ospedale. "La violenza anche verbale – dicono i deputati regionali M5S - va condannata senza se e senza ma, anche perché può essere prodromica di quella fisica. Si può essere dissenzienti sull'operato delle due amministratrici, ma nessuna diversità di vedute autorizza a comportamenti del genere. Siamo vicini a Terranova e Buttà, certi che non si lasceranno intimidire da questi vili messaggi e continueranno ad operare le loro scelte solo nell'ottica di migliorare la qualità della vita ai cittadini di Termini Imerese".
“Esprimo la mia piena solidarietà alla sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, e all’assessore Maria Concetta Buttà, destinatarie di ignobili minacce attraverso i social network. A entrambe va la mia vicinanza. Si tratta di episodi gravi e inaccettabili, che non possono trovare spazio nel confronto civile e democratico”. Lo dichiara Raoul Russo, senatore di Fratelli d’Italia e presidente provinciale dei meloniani.
“Chi ricopre un incarico pubblico - aggiunge Russo - deve poter svolgere il proprio ruolo con serenità e nella piena libertà di assumere decisioni nell’interesse della comunità, senza essere esposto a intimidazioni o minacce. Il dissenso, anche quando è forte e deciso, non può mai trasformarsi in aggressione personale o in intimidazione, questo a prescindere dall’appartenenza politica”.
“Mi auguro - conclude Russo - che quanto accaduto possa essere rapidamente accertato e che i responsabili vengano individuati”.