×
☰

Il centro commerciale

Conca d'Oro, ripartenza dopo l'incendio: il 16 ottobre il via ai primi negozi

Conca d’Oro: ripartenza a tappe, date per la zona bianca (16 ottobre) e gialla (operatori dal 10, pubblico dal 31), incertezza sulla rossa; sindacati in allerta per 23 lavoratori e stanziati 1,5 milioni per integrare gli ammortizzatori fino a mille euro.

06 Ottobre 2026, 19:05

19:10

Ancora focolai nel centro commerciale Conca d'oro, si indaga sulle cause del rogo

Il 16 ottobre il Conca d’Oro tornerà ad accogliere i clienti, ma la ripartenza sarà per gradi. La data fissata dalla Curatela per la riapertura della zona bianca, quella con le attività non direttamente interessate dall’incendio del primo settembre, segna il primo passaggio verso il ritorno alla normalità dopo oltre un mese di chiusura. Per la zona gialla, gli operatori potranno accedere ai locali dal 10 ottobre, previo accordo con la direzione, mentre la riapertura al pubblico è fissata al 31 ottobre. Per la zona rossa non c’è ancora una data: si attendono le autorizzazioni degli enti competenti e sono allo studio soluzioni alternative per consentire alle attività di ripartire prima di Natale.

Il calendario è stato diffuso alle parti ieri dalla Curatela ed è stato comunicato anche alle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Sicilia. Nella zona bianca gli operatori dovranno completare riallestimenti, rifornimenti e organizzazione del personale entro il 16 ottobre.

“La ripresa delle attività rappresenta un passaggio importante”, sottolineano i sindacati, chiedendo però che ogni rientro avvenga “nel pieno rispetto della salute e della sicurezza”. La documentazione dei vigili del fuoco, spiegano le organizzazioni, è stata trasmessa alla Procura e non è nella disponibilità della Curatela; sarà quindi l’Inps, se necessario, a “richiederla direttamente per le istruttorie sugli ammortizzatori”.

La riapertura non cancella le preoccupazioni sul lavoro: l’ultimo incontro tra i sindacati e Rica Gest, società che gestisce Risparmio Casa (in zona rossa), ha confermato la volontà dell’azienda di lasciare il Conca d’Oro. Una decisione che pesa su 23 lavoratori e che arriva nonostante, ricordano Filcams, Fisascat e Uiltucs, l’ultima assunzione fosse stata effettuata appena due giorni prima dell’incendio. Le sigle contestano la proposta di trasferire i dipendenti in altre regioni, definendoli “trasferimenti sostanzialmente simulati”, perché rischiano di diventare lo strumento per l’uscita di chi non può trasferire la propria vita a centinaia di chilometri dalla Sicilia

A seguire la vertenza è l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo. “Stiamo lavorando contemporaneamente su due fronti: accelerare la riapertura in piena sicurezza e garantire una copertura economica a chi, invece, non potrà rientrare immediatamente al lavoro»”, sottolineando la disponibilità dei vigili del fuoco a interloquire passo passo con l’Inps per definire le pratiche sugli ammortizzatori. “Non lasceremo soli i lavoratori” ha detto, rimarcando la prosecuzione del tavolo tecnico con le parti.

Sul fronte del reddito, intanto, lunedì la commissione Bilancio dell’Ars ha approvato un emendamento che stanzia 1,5 milioni di euro per integrare gli ammortizzatori sociali fino alla retribuzione ordinaria, con un contributo fino a mille euro mensili per lavoratore. La misura riguarda circa 1.300 persone tra dipendenti diretti e indotto e dovrà ora passare dall’Aula. L’obiettivo è colmare la parte di salario che gli ammortizzatori non coprono, generalmente circa il 20 per cento.