Barbera
Stadio, il Comune manda il conto al Palermo: il club è in arretrato di 2,5 milioni di euro sulle tasse
Dovuti tributi tra pubblicità, Imu e Tari. L’avviso del dirigente del Patrimonio: senza saldo la convenzione non può essere firmata
Prima regolare tutti i conti, poi partire. L'amministrazione aggiunge uno dei mattoncini alla strada che porterà alla nuova concessione dello stadio Barbera al Palermo Fc, facendo i conti dei tributi dovuti dalla società e chiedendo un pagamento di due milioni e mezzo di euro di arretrati. Senza il saldo la convenzione non potrà partire, come previsto dalla delibera approvata in Consiglio comunale lo scorso luglio.
Lo stadio Barbera è al centro di un progetto di rilancio che si svolge sotto l'ombrello del decreto stadi, in cui la società mette la maggior parte dei fondi per una ristrutturazione e un rilancio in vista anche dei campionati europei di calcio del 2032. Mentre il dossier ha preso la strada della valutazione da parte della Uefa, l'amministrazione e il Comune continuano a definire una convenzione-concessione che avrà effetti sulla città per 99 anni e il cui perimetro è definito dal Pfte aggiornato da poco giunto a Palazzo delle Aquile. Il progetto prevede di portare i posti a 38.150, 1.870 in più rispetto agli attuali, con lo sviluppo di nuovi spazi. Secondo i programmi i lavori dovrebbero partire a giugno 2027 per concludersi intorno a gennaio 2030.
Fino a qui il riassunto di quello che avverrà dopo che la convenzione tra club e amministrazione sarà firmata. Per arrivare a quella firma però ci sono dei paletti precisi da rispettare, descritti nella delibera con cui a luglio il Consiglio comunale diede via libera all'operazione. A emergere negli ultimi giorni è quello dei tributi che il Palermo deve all'amministrazione: come si legge in una lettera del capo area del Patrimonio Luigi Galatioto indirizzata alla società, la delibera del consiglio comunale prevede che prima di firmare è necessaria la verifica che la società sia in regola con i tributi locali e il pagamento delle sanzioni amministrative. Secondo quanto si legge nel documento, il club dovrebbe all'amministrazione un totale di 2,5 milioni di euro di imposte sulla pubblicità, Imu e Tari.
Sulla pubblicità, risulta che il Palermo deve al Comune il saldo delle imposte per il 2021 e 2022 e le intere annualità dal 2024 al 2026, per un totale di poco più di un milione di euro comprese le sanzioni e gli interessi calcolati fino al prossimo 31 ottobre. L'Imu risulta dovuta per le annualità dal 2021 al 2025 per un totale di 416mila euro, calcolati sulla base dell'attuale rendita catastale. Arretrati anche sulla Tari, di cui il Palermo deve all'amministrazione le annualità 2020-2025 per un totale di un milione di euro, a cui devono essere aggiunti 68mila euro di interessi e 41mila euro di sanzioni da ravvedimento.
Il documento del dirigente si conclude con un invito alla società a fare sapere all’amministrazione cosa intenda fare con i tributi arretrati, ricordando che proprio in virtù della delibera del consiglio comunale il mancato pagamento rende impossibile firmare la convenzione. Senza tributi in regola, in altre parole, non c'è accordo.