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Affari Tuoi, il destino beffardo di due “gemelle” siciliane: la serata di Ester e Federica finisce senza premio, ma non senza storia
Due studentesse isolane, unite da una somiglianza sorprendente e da un gioco che sembrava girare al meglio
Ester e Federica
È un dettaglio che passa in un lampo eppure resta: quando Stefano De Martino guarda le due concorrenti e commenta «sembrate due gemelle», lo studio di Affari Tuoi trattiene un sorriso. La somiglianza tra Ester e Federica, sorelle siciliane, introduce una partita che alterna calcolo e fortuna, fiato sospeso e leggerezza. Sembra l’inizio di una favola: il colpo al terzo tiro, il bottino del Gennarino da 7.000 euro, la sensazione — palpabile — che la serata possa spiccare il volo. E invece no. La realtà, come spesso accade nel “gioco dei pacchi”, è una sceneggiatura più spietata: al traguardo, dopo la Regione Fortunata, si torna a casa “a mani vuote”. Restano la cronaca, le scelte, e un messaggio civile: il pensiero a Niscemi, la città siciliana ferita dalle frane, cui De Martino dedica parole di vicinanza in apertura.
Chi sono le protagoniste e perché hanno convinto il pubblico
Le concorrenti sono Ester, studentessa magistrale di Economia, originaria di Partinico e residente a Montelepre (Palermo), e la sorella Federica, studentessa di Psicologia. La loro intesa è rapida, i ruoli chiari: ragionamento, confronto, poi la decisione. La data è quella di oggi: la puntata condotta come sempre da Stefano De Martino si annuncia subito calda. E il pubblico capisce che la partita non sarà banale.
L’avvio: una botta da 100mila e un’immediata reazione
La serata parte male: il primo pacco chiamato, quello del Lazio, cancella i 100.000 euro. Uno scossone. Poi la risposta, quasi cinematografica: 10 euro al secondo tiro, e al terzo la prima svolta, quando dall’Umbria spunta il Gennarino. È il jackpot “a progressivo” della nuova edizione: 7.000 euro che entrano comunque nelle tasche delle sorelle. Non è un dettaglio da poco, perché le regole aggiornate del Gennarino lo rendono un elemento tattico e psicologico potente fin dai primi tiri.
Il contesto-regole: cosa sono il Gennarino e la Regione Fortunata
Per capire la loro strategia occorre un passo indietro. Il Gennarino se pescato nei primi sei pacchi della partita, assegna un premio fisso che, in questa edizione, è arrivato a 7.000 euro (importo che può variare, perché cumulativo puntata dopo puntata quando non viene centrato entro i primi sei tiri). Nella puntata di Ester e Federica è stato centrato proprio al terzo tiro. La Regione Fortunata: è il gioco finale che consente, rinunciando al contenuto del proprio pacco (quando si arriva con due “blu”), di tentare prima 100.000 euro indovinando la regione estratta dal notaio tra le 20; se il primo tentativo fallisce, si può ritentare per 50.000 euro scegliendo tra 10 regioni rimaste. È un meccanismo che ha risolto e ribaltato molte puntate anche nella stagione in corso.
Dalle offerte al cambio: l’azzardo calcolato del pacco 19
Dopo un avvio in altalena, arriva la prima telefonata del Dottore: 30.000 euro. Una somma importante, se si considera che le sorelle hanno già in tasca i 7.000 del Gennarino. Rifiutano. È la scelta che definisce il profilo psicologico della partita: fiducia nel proprio percorso, desiderio di “costruire” un finale migliore. Poco dopo però il tabellone si fa duro: escono i 200.000 euro e, come detto, il pacco nero rivela 100.000 euro. A quel punto il Dottore propone un cambio per cinque tiri, offerta ad alto rischio ma anche ad alto potenziale di ricalibrazione. Ester e Federica accettano, spostandosi sul pacco 19 (Friuli Venezia Giulia). Mossa sofferta ma, inizialmente, corretta: riaprendo il pacco abbandonato scoprono che conteneva appena 20 euro. Il “19” sembra ispirato.
La parentesi di spettacolo e il ritorno alla cruda aritmetica
Nel cuore della partita entra in scena l’oggetto Ballerina: la danzatrice Martina Miliddi balla un tango con Herbert Ballerina sulle note di “Roxanne”. Un momento di leggerezza, un respiro, prima di tornare ai numeri. Quando il contatore si ferma, restano in gioco tra i rossi 10.000, 15.000, 20.000, 30.000, 50.000 e 75.000 euro; tra i blu, 0 e lo scortadito. Nuova proposta del Dottore: 10.000 euro a fronte di tre tiri. È bassa, viene rifiutata. Ed è qui che il destino si fa beffa: cadono in sequenza 50.000, poi 10.000 e infine 20.000 euro. Sul tabellone, ora, c’è un rosso solo: 75.000 euro, contrapposto a 0 e allo scortadito.
La scelta più “giusta” che non paga: perché rifiutare il cambio aveva senso
Alla penultima curva il Dottore rilancia con un altro cambio. Ester lo rifiuta con un ragionamento cristallino: “Fare cambio significherebbe avere più probabilità di pescare un blu”. Un pensiero che, dal punto di vista probabilistico, è corretto quando il “rosso” residuo è uno soltanto. Ma le probabilità non sono certezze: all’estrazione successiva escono proprio i 75.000 euro. Il loro pacco, quello che portano fino alla fine, nasconde lo scortadito. Si va così alla Regione Fortunata.
Regione Fortunata: due tentativi, zero finali felici
La dinamica del gioco finale è rapida. Per 100.000 euro, le sorelle scelgono la Sardegna. La sequenza di esclusioni non perdona: cadono Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Lazio, Abruzzo e Umbria. Restano molte regioni del Centro-Nord. Fallito il primo colpo, si prova con i 50.000 euro scegliendo il Piemonte. Alla fine, il destino indica proprio il Friuli Venezia Giulia — la regione del loro “pacco del cambio” — come rimasta “in pista” nel giro delle esclusioni. Ma non è quella giusta quando conta davvero: le sorelle chiudono la serata senza premio dalla Regione, restando con il solo ricordo dei 7.000 euro già vinti con il Gennarino e, formalmente, “a mani vuote” dal gioco principale.
Un gesto che vale più di un rilancio: il pensiero a Niscemi
Prima che si apra il primo pacco della serata, Stefano De Martino rivolge un messaggio di vicinanza alla comunità di Niscemi, in Sicilia, travolta da una frana di proporzioni eccezionali tra fine gennaio 2026 e l’inizio di febbraio 2026. Il riferimento non è solo di circostanza: a Niscemi è stata delimitata una vasta “zona rossa”, oltre 1.500–1.600 persone sono state evacuate e la Protezione Civile ha attivato misure straordinarie, con lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri e le prime ordinanze operative. Un cenno doveroso alla realtà che, in una serata di gioco, ricorda la fragilità dei territori e la necessità di interventi strutturali contro il dissesto idrogeologico.