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La cerimonia

Riapre la biblioteca comunale a Casa Professa, Lagalla: "Diventerà un polo culturale"

Per l'assessore alla Cultura, Antonio Rini, diventerà "punto di riferimento per la promozione della conoscenza, della memoria e della partecipazione". Il sottosegretario Cannella: "Un giorno importante per Palermo".

20 Giugno 2026, 15:28

Riapre la biblioteca comunale a Casa Professa, Lagalla: "Diventerà un polo culturale"

Si è svolta ieri pomeriggio presso l’Atrio Paolo Borsellino di Casa Professa, l’anteprima dedicata alla stampa della presentazione del progetto di rilancio della Biblioteca Comunale che sarà definitivamente aperta al pubblico alla vigilia del prossimo Festino. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, presenti tra gli altri, il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla Cultura, Antonio Rini, è stato illustrato il piano dei lavori eseguiti e quello di adeguamento dell’impianto antincendio che, ha detto Lagalla "permetteranno di trasformare il complesso in un polo culturale sempre più aperto, moderno e integrato con il patrimonio storico e artistico della città;" "Questa anteprima - sottolinea Rini - rappresenta una significativa anticipazione del percorso che culminerà dal 10 al 12 luglio prossimi con tre giornate di eventi aperti al pubblico, dedicate ai temi della legalità, della promozione della lettura, della musica, dell’arte e della partecipazione civica".

La Biblioteca Comunale "Leonardo Sciascia" - prosegue l’assessore alla Cultura - si prepara dunque a intraprendere una nuova fase della propria storia, confermandosi presidio culturale strategico per la città e punto di riferimento per la promozione della conoscenza, della memoria e della partecipazione". "Il nostro obiettivo - sostiene il sindaco di Palermo - è quello di dare vita a un progetto più ampio che restituisca centralità a uno dei luoghi simbolo della cultura palermitana. Casa Professa si prepara a tornare pienamente fruibile attraverso un percorso che mette insieme conservazione del patrimonio, innovazione, partecipazione e valorizzazione della memoria storica. Gli eventi di luglio rappresenteranno il primo momento di apertura alla città di una nuova stagione culturale che vogliamo costruire insieme ai cittadini e agli operatori del settore." "Casa Professa - conclude poi Rini - diventa un luogo capace di accogliere linguaggi diversi, dalla letteratura all’arte contemporanea, dalla divulgazione scientifica alle attività per le famiglie. Gli appuntamenti di luglio saranno l’occasione per mostrare ai palermitani il grande lavoro svolto e per condividere con la città le potenzialità di uno spazio destinato a diventare sempre più un punto di riferimento culturale e sociale".

Il progetto prevede infatti una complessiva riorganizzazione degli spazi e delle funzioni della biblioteca, finalizzata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio librario. Tra gli interventi programmati - si legge in una nota dell’assessorato - figurano l’allestimento del futuro Museo della Moneta Antica "Nummarium", la riqualificazione della Sala San Michele quale spazio polifunzionale destinato allo studio, ai convegni e alle attività culturali, nonché il potenziamento della Sala San Crispino e Crispiniano come centro espositivo dedicato all’arte contemporanea. Particolare attenzione sarà inoltre riservata allo sviluppo di nuove iniziative rivolte a famiglie, studenti, associazioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di rendere la biblioteca un luogo sempre più inclusivo, partecipato e dinamico. Il percorso di valorizzazione interesserà anche il patrimonio ipogeo cittadino, attraverso la prossima riapertura della Miqweh ebraica e il suo inserimento nel circuito "Palermo Sotterranea", contribuendo così ad ampliare e qualificare ulteriormente l'offerta culturale e turistica del centro storico.

"Oggi – il commento del sottosegretario di Stato alla Cultura, Pietro Cannella - è un giorno importante per Palermo, che ritrova uno dei suoi luoghi più suggestivi per gli innumerevoli percorsi storici, culturali e sociali che l’hanno attraversato nei secoli. Fondata nel Settecento con l’ambizioso obiettivo di rendere il sapere accessibile a tutti, questa biblioteca raccoglie e custodisce un patrimonio librario e documentario di immenso valore che accompagna ancora oggi la crescita culturale della città", ha osservato Cannella. "Ma la biblioteca ha assunto, in epoca più recente, anche un valore sociale unico, divenendo luogo centrale nell’immaginario collettivo della lotta alla mafia. Fu proprio qui, infatti, che il giudice Paolo Borsellino, il 25 giugno 1992, tenne il suo struggente ultimo intervento pubblico, denunciando coraggiosamente i 'giudà che tradirono il suo caro amico Giovanni Falcone, ucciso appena un mese prima nella strage di Capaci. Uno straordinario momento è ricordato oggi in una lapide che io stesso ho voluto che fosse collocata qui a ricordarlo per sempre. Che la Biblioteca Comunale "Leonardo Sciascia" - ha concluso Cannella - continui a essere una casa aperta del sapere, un punto di riferimento per le nuove generazioni e un luogo in cui la cultura possa continuare a crescere, unire le persone e alimentare il senso di appartenenza alla nostra comunità".