la manifestazione
Il cinema per riscoprire il territorio: successo a Corleone per la prima edizione del Film Festival
Il debutto con respiro internazionale: 1.626 cortometraggi candidati e ospiti d'eccezione
Corleone prova a cambiare racconto ed a riscoprire la propria identità affidandosi alla forza delle immagini. Si è conclusa la prima attesissima edizione del Corleone Film Festival, la quattro giorni di proiezioni, eventi ed incontri tenutasi da giovedì 17 a domenica 20 settembre. Un debutto dal respiro internazionale, confermato dallo straordinario numero di ben 1.626 cortometraggi candidati da tutto il mondo attraverso la piattaforma FilmFreeway, ma sopratutto guidato dal desiderio di offrire una narrazione del territorio lontana dai consueti stereotipi.
Il momento clou della manifestazione si è svolto sabato 19 settembre con la serate di gala che, a causa del maltempo, si è tenuta nella suggestiva cornice del Cidma (Centro internazionale di documentazione sulle mafie e del movimento antimafia). Tra i momenti più toccanti della serata spicca l'assegnazione del Premio al coraggio a Totò Cascio, l'indimenticabile bambino protagonista di «Nuovo Cinema Paradiso» ed oggi autore del libro «La gloria e la prova. Il mio nuovo paradiso 2.0». Un riconoscimento consegnato non soltanto per il suo storico contributo al cinema, ma per la scelta umana di trasformare la propria storia personale in una testimonianza pubblica e profonda.
Da New York è giunto a Corleone lo sceneggiatore Roberto Bentivegna, già candidato ai Bafta per «House of Gucci», che ha ricevuto il Premio speciale internazionale per la scrittura cinematografica: le sue origini corleonesi hanno riannodato i fili tra la rassegna ed il territorio. Il Premio alla carriera è stato conferito al giornalista e scrittore Giorgio Terruzzi, mentre il Premio speciale per la regia è andato a Riccardo Cannella. Due commossi premi alla memoria hanno reso omaggio alla figura del noto attore Maurizio Bologna e dello storico e giornalista Nonuccio Anselmo.
Ricco anche il verdetto per le opere in concorso: «Marta vuole giocare» di Matteo Quarta si è aggiudicato il premio come miglior cortometraggio italiano, valendo a Fortunato Cerlino il riconoscimento come miglior attore. Nella sezione straniera si è imposto «The Dance Between Us» di Helen Liu, mentre «Teli di Girgenti» di Giuseppe Galluzzo si è distinto come miglior documentario italiano. A Franco Carlisi è andato il premio per la regia del film «Bella Mia» (opera premiata anche per la fotografia firmata da Calogero Carlisi); Stefania Blandeburgo è stata incoronata migliore attrice per la sua interpretazione in «La pietra del Triona», lavoro riconosciuto anche per scenografia, costumi e musiche. Infine, «In Gaza Pietas» di Diego Monfredini ha trionfato nelle categorie miglior animazione e miglior soggetto.