palazzo dei normanni
Il ficodindia che ha trasformato un paese: presentata a Palermo la quarantesima edizione della sagra di San Cono
Il programma della manifestazione presentato all'Ars
A San Cono i ficodindieti cominciano quasi dove finiscono le case. Coprono 150 ettari sui circa 650 del territorio comunale e raccontano, prima ancora dei dati produttivi, quanto questo frutto abbia inciso sul paesaggio e sulla vita del paese. È con questa storia alle spalle che la Sagra del Ficodindia arriva alla quarantesima edizione, presentata oggi nella Sala Rossa Pio La Torre di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana, e in programma nel paese del Catanese da venerdì 2 a domenica 4 ottobre.
Quarant’anni rappresentano il punto dal quale rileggere la trasformazione di una festa popolare in uno strumento di promozione culturale e produttiva. San Cono detiene il primato europeo nella produzione di fichi d’India e concentra sul proprio territorio quasi un ettaro di ficodindieti ogni quattro. Una proporzione che restituisce meglio di ogni slogan il rapporto tra la comunità e il suo frutto.
La coltivazione specializzata, affermatasi soprattutto dagli anni Settanta, si è trasformata in una filiera organizzata, capace di tenere insieme sapere contadino, innovazione e mercato. Nell’area crescono le tre cultivar della DOP: la gialla Surfarina, la rossa Sanguigna e la bianca Muscaredda. Accanto ai frutti “agostani”, maturati naturalmente, ci sono i “bastardoni”, ottenuti attraverso la scozzolatura, la tecnica che elimina la prima fioritura per posticipare il raccolto e ottenere frutti più grandi e pregiati. Un gesto agricolo antico nel quale si conserva una conoscenza profonda dei tempi della terra.
La festa comincerà venerdì 2 ottobre con l’annullo filatelico speciale realizzato da Poste Italiane per il quarantennale, seguito dal taglio del nastro, dalla preparazione della mostarda e dalle degustazioni. Uno dei passaggi più significativi sarà quello che porterà il ficodindia fuori dal solo repertorio della tradizione domestica per misurarlo con i linguaggi della cucina contemporanea.
Sabato 3 ottobre, in piazza Gramsci, quattro giovani cuochi si confronteranno nello “Spine di Gusto – Young Chef Contest”, curato da Cronache di Gusto. A presiedere la giuria sarà Ciccio Sultano del ristorante Duomo di Ragusa Ibla, due stelle Michelin, insieme con Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, e Angela Petroccione di Luciano Pignataro Wine Blog. Il piatto vincitore sarà replicato domenica dagli studenti dell’Istituto alberghiero “Cucuzza-Euclide” e offerto al pubblico: un passaggio di competenze che affida alle nuove generazioni la continuità del prodotto.
Domenica, nell’Aula consiliare, il confronto sulla DOP, sulla resilienza delle coltivazioni e sulle prospettive commerciali ricondurrà la festa alle questioni decisive per il futuro della filiera. Intorno, il paese conserverà il carattere popolare della Sagra, tra visite nelle campagne, carretti siciliani, mostre, degustazioni e musica. Sabato sera sono attesi Jady DJ & Wlady, mentre domenica la chiusura sarà affidata ai Cugini di Campagna. Per tre giorni San Cono metterà in scena non soltanto il suo prodotto simbolo, ma il modo in cui un frutto è entrato nella biografia di un’intera comunità.