la scheda
Arbitro Assicurativo: cosa è e perché dal 15 gennaio c'è la corsia rapida (da 20 euro) per i reclami contro le polizze
Un nuovo “giudice” stragiudiziale per i clienti assicurativi: tempi più stretti, costi contenuti, decisioni pubbliche. Ma restano incognite su carichi di lavoro e adesioni.
Una schermata web, un versamento da 20 euro con PagoPA, un fascicolo digitale da completare, e un conto alla rovescia: massimo 90 giorni, che nei casi complessi possono diventare 180. È la scena — inedita per il mercato italiano delle polizze — che da giovedì 15 gennaio 2026 porta ufficialmente in pista l’Arbitro Assicurativo: un organismo di risoluzione alternativa delle controversie, pensato per dare ai clienti una via breve e poco costosa rispetto al tribunale. A presiederlo, la giurista Concetta Brescia Morra; a vigilare, l’IVASS; a sostenerlo, un regolamento ministeriale che ne ha definito limiti, struttura e poteri. Il messaggio al settore è semplice: trasparenza sui comportamenti, tempi certi, e “name & shame” per chi non si adegua.
Che cos’è, in due righe
L’Arbitro Assicurativo (AAS) è un sistema di risoluzione stragiudiziale dei conflitti tra clienti e operatori (imprese e intermediari) su prestazioni e servizi derivanti da contratti di assicurazione. Funziona online, costa 20 euro al ricorrente (rimborsati se vince) e decide in tempi standard di 90 giorni dalla completezza del fascicolo, prorogabili fino a 180 nei casi complessi. Le decisioni non sono formalmente vincolanti, ma l’inosservanza viene pubblicata per 5 anni sul sito dell’AAS e resta in evidenza per 6 mesi anche sul sito dell’impresa inadempiente.
Perché arriva adesso
Dopo anni di richieste degli utenti e di confronto tra istituzioni, l’Arbitro Assicurativo debutta grazie al Decreto n. 215 del 6 novembre 2024 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) — emanato con il Ministero della Giustizia e su proposta dell’IVASS — e alle successive disposizioni tecniche varate dall’Istituto nel maggio 2025. Il provvedimento decisivo è dell’8 ottobre 2025: con il n. 160 l’IVASS nomina il Collegio e fissa la data operativa del 15 gennaio 2026.
L’architettura richiama esperienze già consolidate nel Paese: l’ABF per il settore bancario (nato nel 2009) e l’ACF della Consob per i servizi d’investimento. L’obiettivo, dichiarato, è duplice: alleggerire il contenzioso giudiziario e creare un osservatorio dei problemi ricorrenti per intervenire con vigilanza e norme mirate.
Chi decide: composizione e garanzie di indipendenza
Ogni ricorso viene valutato da un Collegio di 5 membri. Secondo il decreto e le regole attuative: tre componenti (incluso il Presidente) sono scelti dall’IVASS; un componente è designato dall’associazione delle imprese maggiormente rappresentativa a livello nazionale (ANIA) oppure congiuntamente dalle associazioni degli intermediari più rappresentative, a seconda di chi è parte del ricorso; un componente rappresenta i consumatori, designato dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU); per controversie di clienti “non consumatori” il quinto membro è designato dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative.
Sul piano organizzativo, il Collegio dell’AAS nel suo insieme conta 19 componenti (effettivi e supplenti). La Presidenza è affidata alla prof.ssa avv. Concetta Brescia Morra; l’operatività è stata dichiarata con il provvedimento IVASS n. 160 del 7/10/2025. La durata dell’incarico è di 5 anni per il Presidente e 3 anni per gli altri componenti.
Dove e come si presenta il ricorso
Tutto accade online, sul portale ufficiale dell’Arbitro Assicurativo. Prima, però, c’è un passaggio obbligato: il reclamo all’impresa o all’intermediario. Se entro 45 giorni non si riceve risposta o la risposta non è soddisfacente, si può fare ricorso. Il costo è 20 euro tramite PagoPA; in caso di accoglimento, l’importo viene rimborsato dall’impresa.
Una volta avviata la procedura, le parti hanno scadenze serrate: l’impresa o l’intermediario hanno 40 giorni per le controdeduzioni; il ricorrente ha 20 giorni per replicare; poi l’impresa ha altri 20 giorni per l’ultima replica.La decisione arriva entro 90 giorni da quando il fascicolo è completo; solo per cause complesse è possibile un allungamento fino a 180 giorni. L’eventuale inadempimento alla decisione viene “tracciato” online, con gli effetti reputazionali già citati.
A quali controversie si applica: i limiti di valore
La competenza dell’AAS copre un’ampia gamma di controversie assicurative. Quando la domanda ha a oggetto il pagamento di una somma, valgono soglie precise: fino a 300.000 euro per le polizze vita di ramo I con prestazioni dovute solo in caso di morte; fino a 150.000 euro per le altre polizze vita; fino a 25.000 euro per le assicurazioni danni; fino a 2.500 euro se il ricorso è del terzo danneggiato in RC e riguarda il risarcimento diretto.Se invece la domanda riguarda l’“accertamento di diritti, obblighi e facoltà” derivanti dal contratto, non ci sono limiti di valore. Restano fuori i “grandi rischi” e le materie di competenza CONSAP (ad esempio ambiti collegati ai Fondi pubblici).
Cosa cambia per i consumatori (e per le imprese)
Per i clienti, il guadagno è nei tempi, nei costi e nella fruibilità: si ricorre da casa, con una istruttoria digitale guidata e un calendario scandito. Per le imprese, si tratta di uno strumento che promette certezza procedurale e un canale per “raffreddare” il contenzioso, ma anche di un banco di prova impegnativo: l’AAS diventa un termometro pubblico della qualità dei comportamenti, alimentando un database di pronunce e orientamenti interpretativi a cui tutti potranno guardare.
Vale anche per polizze stipulate anni fa?
Sì, purché si tratti di contratti conclusi e la controversia rientri nelle materie e nei limiti previsti dal Decreto 215/2024 e dalle disposizioni IVASS. Per le polizze a “grandi rischi” l’AAS non è competente.
Come si paga il contributo di 20 euro?
Attraverso PagoPA, direttamente dal portale dell’AAS (con possibilità di stampare avviso e pagare anche tramite sportelli bancari, tabaccherie, ATM abilitati). Se il ricorso viene accolto, l’importo è rimborsato dall’impresa entro 30 giorni.
Cosa succede se l’impresa non rispetta la decisione?
L’inadempimento è pubblicato sul sito dell’Arbitro per 5 anni e l’impresa deve segnalarlo in home page per 6 mesi. È un meccanismo di accountability reputazionale che si aggiunge agli strumenti di vigilanza ordinaria dell’IVASS.