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Verso una nuova era a Caracas

Venezuela, Machado pronta al governo: «Siamo il volto della democrazia». Ma è scontro Usa-Spagna sul petrolio

María Corina Machado conferma la legittimità di Edmundo González e ringrazia la Casa Bianca per l'intervento militare. Intanto, il piano di Washington di acquisire milioni di barili di petrolio venezuelano solleva le critiche di Madrid: «Le risorse appartengono solo al popolo».

Redazione La Sicilia

07 Gennaio 2026, 10:24

10:39

Maria Corina Machado e Donald Trump

Maria Corina Machado e Donald Trump

"Siamo pronti e disposti a servire il nostro popolo, come ci è stato mandato".

Lo ha detto María Corina Machado in un'intervista alla Cbs, sottolineando che la popolazione venezuelana ha già scelto la sua opposizione per guidare il paese dopo la rimozione dal potere di Nicolás Maduro.

Machado, leader dell'opposizione e vincitrice delle primarie per le presidenziali del 2024, ha ricordato che la sua coalizione ha già un presidente‑eletto, Edmundo González, riconosciuto dagli Stati Uniti e da altri governi, ed è pronta ad assumere la guida nazionale.

Interrogata sulla possibilità di diventare lei stessa la futura leader del Venezuela, Machado ha risposto "assolutamente sì", ribadendo che la sua forza politica è stata scelta dal popolo e ha l'autorità per guidare il paese.

Ha inoltre espresso ancora gratitudine verso il presidente americano Donald Trump per la cattura di Maduro, definendo l'operazione "un enorme passo verso la prosperità, lo Stato di diritto e la democrazia in Venezuela".

Nel frattempo, il presidente Trump ha annunciato ieri che il Venezuela inizierà a cedere agli Stati Uniti tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio, equivalenti a circa due mesi di produzione nazionale.

Trump ha anche dichiarato che i profitti derivanti dalla vendita del greggio saranno gestiti per "beneficiare i popoli di entrambi i paesi", ma non ha chiarito quale sarà la contropartita per il Venezuela.

 A rispondere alle dichiarazioni di Trump è stato il ministro degli Affari Esteri spagnolo, José Manuel Albares: "Le risorse naturali del Venezuela appartengono al popolo venezuelano".

Albares, in un'intervista a Rne riportata da Europa Press, ha ribadito al contempo la disponibilità della Spagna ad offrire con una mediazione un contributo per risolvere la crisi venezuelana.