la tragedia
Crans-Montana, la magistratura italiana accelera: autopsie per chiarire le cause
Nell’inchiesta per omicidio colposo plurimo e incendio, i pm di Roma delegano Milano, Bologna e Genova per gli accertamenti sulle vittime italiane
La Procura di Roma ha disposto l’esecuzione delle autopsie sulle vittime italiane della strage di Crans-Montana, nell’ambito dell’inchiesta aperta per omicidio colposo plurimo e incendio. Gli esami autoptici non erano stati effettuati in Svizzera e serviranno ora a chiarire con precisione le cause dei decessi e a raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini avviate dall’autorità giudiziaria italiana.
Per quanto riguarda i due giovani milanesi rimasti uccisi nell’incidente, gli accertamenti medico-legali saranno eseguiti dalla Procura di Milano, alla quale i pm capitolini hanno conferito apposita delega. Un analogo provvedimento, secondo quanto si apprende, sarebbe stato adottato anche nei confronti delle Procure di Bologna e di Genova, competenti territorialmente per altre due vittime italiane coinvolte nella tragedia.
Il quinto ragazzo deceduto era residente a Roma e, anche in questo caso, gli accertamenti verranno coordinati dalla Procura capitolina. La sesta vittima, invece, risiedeva a Lugano e la sua posizione resta al momento distinta, in attesa di eventuali ulteriori sviluppi sul piano della cooperazione giudiziaria internazionale.
L’obiettivo degli accertamenti disposti dalla magistratura italiana è ricostruire in modo dettagliato la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità, anche alla luce delle ipotesi di reato contestate. Le autopsie rappresentano un passaggio ritenuto fondamentale per integrare il quadro probatorio dell’inchiesta e per fornire risposte puntuali ai familiari delle vittime, ancora in attesa di chiarimenti su quanto accaduto nella località svizzera.