Nel mondo
Allerta massima in Israele per un possibile intervento Usa in Iran: proteste e blackout internet oltre le 60 ore
L'eventuale attacco al centro ieri di un incontro tra il premier Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio
Israele ha innalzato al massimo il livello di allerta in vista di un possibile intervento degli Stati Uniti in Iran, dove proseguono le proteste contro il governo. Lo riferisce Reuters, citando tre fonti israeliane informate sulla vicenda.
Le stesse fonti, presenti alle consultazioni sulla sicurezza tenutesi nel fine settimana, non hanno precisato in cosa consista concretamente la condizione di massima allerta.
Secondo una fonte israeliana che ha assistito al colloquio, ieri il premier Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno discusso dell’eventualità di un’azione statunitense in Iran che, dal canto suo, avverte il presidente degli Stati Uniti Donald Trump delle conseguenze dell'attacco americano: Teheran potrebbe reagire contro Israele e le basi militari americane nella regione, definite "obiettivi legittimi". A dichiararlo al Parlamento è stato il presidente dell’Assemblea nazionale Mohammad Baqer Qalibaf, secondo quanto riporta il Times of Israel.
Intanto, il blocco di internet in Iran, imposto a seguito delle manifestazioni antigovernative, resta in vigore e ha superato le 60 ore, stima NetBlocks.
«La misura di censura rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza e al benessere degli iraniani in un momento chiave per il futuro del Paese», scrive il monitor su X, aggiungendo che il blackout «ha ormai superato le 60 ore».