Posizioni
Ue, commissario Kubilius perentorio: «I tempi della pax americana sono finiti»
Il funzionario invita l'Europa a realizzare l'indipendenza difensiva: prontezza, interoperabilità e meno dipendenza dagli Stati Uniti
Per l’Europa «adesso è il momento di realizzare» quanto prefissato sulla difesa, «perché, come ha detto di recente il cancelliere Merz, i tempi della pax americana sono finiti». Lo ha detto il commissario Ue Andrius Kubilius alla conferenza sulla politica di sicurezza di Salen, in Svezia. Dopo «la strategia di sicurezza nazionale di Washington, il Venezuela e le minacce alla Groenlandia, ora è ancora più chiaro che dobbiamo costruire l’indipendenza dell’Europa», ha sottolineato.
«Ci troviamo di fronte a due sfide: la minaccia russa e il ritiro americano verso l'Indo-Pacifico. Gli Stati Uniti ci chiedono di essere pronti ad assumerci la piena responsabilità della difesa convenzionale dell’Europa. E non possiamo dissentire da questa richiesta», ha evidenziato Kubilius, ricordando l’avvio del programma comunitario Defence Readiness 2030. «L'Europa dev'essere più indipendente e autonoma: l’ex presidente della Commissione Juncker, il presidente Macron e l'ex cancelliera Merkel pronunciavano parole molto simili 10 anni fa, dopo l’occupazione russa della Crimea», evidenziando la necessità di «superare la frammentazione industriale, raggiungere l’interoperabilità e persino di un esercito europeo, ma ciò non si è concretizzato», ha osservato il politico lituano. «L'indipendenza della difesa significa che dobbiamo essere pronti, all’interno della Nato, ma con una presenza americana molto minore in Europa - ha aggiunto -. L’incertezza sul futuro del partenariato transatlantico richiede la nostra determinazione».