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Conflitti

Orrore a Teheran, nel caos degli obitori affollati trafugato il corpo di Rubinia Aminian

Sono stati i familiari della giovane studentessa uccisa durante le proteste a recuperarlo e a portarlo via

Redazione La Sicilia

17 Gennaio 2026, 14:35

Orrore a Teheran, nel caos degli obitori affollati trafugato il corpo di Rubinia Aminian

Le famiglie dei manifestanti uccisi nelle proteste in Iran descrivono il caos negli obitori affollati, la ricerca dei loro cari tra pile di corpi insanguinati e il timore che il regime esiga un pagamento per il rilascio del corpo e ne vieti il funerale.

Secondo quanto ha riportato Ynet la famiglia di Rubina Aminian, la studentessa uccisa con un colpo alla schiena a distanza ravvicinata a Teheran e diventata uno dei simboli delle proteste, è stata costretta a trafugarne il corpo. Dopo la morte di Rubina - 23enne studentessa di design tessile e di moda allo Shariati College di Teheran - la madre ne ha cercato il corpo della figlia tra mucchi di cadaveri. Dopo averlo trovato, la famiglia è fuggita rapidamente, in modo che le autorità non chiedessero il pagamento da parte delle guardie. Quando la famiglia è tornata a casa, ha visto le forze di sicurezza circondare l’abitazione. Secondo il racconto della zia della ragazza, che si trova ad Oslo, la famiglia aveva in quel momento un’unica opzione: lasciare la città e scavare una buca sul ciglio della strada, dove hanno seppellito il corpo di Rubina.

La storia della famiglia Aminian illustra l’angoscia delle famiglie dei manifestanti in Iran, dopo la brutale repressione in cui, secondo i resoconti, migliaia di persone sono state uccise. A causa del caos e della paura, i parenti dei manifestanti uccisi sono costretti a cercare i loro cari in obitori affollati e temono le repressioni del regime che non vuole che le famiglie piangano i morti e diano loro un addio dignitoso.