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Allarme

Hantavirus, quarantena per due persone in Italia e altri due "sorvegliati": entrati in contatto con una persona poi deceduta

Si tratta al momento di misure precauzionali: i quattro erano sullo stesso volo Klm in cui era entrata la signora colpita dal virus e poi morta a Johannesburg

09 Maggio 2026, 15:25

16:53

Hantavirus, quarantena per un donna in Italia e altri tre "sorvegliati": entrati in contatto con una persona poi deceduta

L'allerta per l'eventuale diffusione dell'Hantavirus, dopo il focolaio che si è registrato nei giorni scorsi a bordo della nave da crociera Mv Hondius, scatta anche in Italia e in quattro regioni in particolare. Quattro i "sorvegliati speciali" nel Paese: sono i passeggeri che erano a bordo di un volo Klm in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti anche una donna che si trovava sulla nave Mv Hondius, poi ricoverata a Johannesburg dove è morta a causa dell’Hantavirus. Le quattro persone sono residenti in Calabria, Campania, Toscana e Veneto.

Una di loro, una donna domiciliata a Firenze, è stata messa in quarantena precauzionale. "Abbiamo immediatamente attivato i protocolli previsti - ha dichiarato l’assessora alla salute Monia Monni - e preso contatto con la nostra concittadina, che è stata posta in regime di quarantena in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l’eventuale contrazione del virus».

Secondo quanto riportato nella segnalazione ministeriale, il contatto della signora di Firenze sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco e non risulterebbe essere stato né ravvicinato né prolungato. Tuttavia, in via di estrema cautela, la Regione ha disposto il monitoraggio clinico della donna per l'intera durata del periodo di incubazione; il tracciamento dei contatti da lei avuti dal momento del potenziale contagio a oggi; il coordinamento costante con le autorità sanitarie nazionali per seguire l'evoluzione del quadro epidemiologico. "Sebbene le modalità del contatto suggeriscano un rischio contenuto, non sottovalutiamo alcun elemento e continueremo a informare tempestivamente la cittadinanza su ogni sviluppo", hanno dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l'assessore della sua giunta Monni.

Anche la Regione Calabria tranquillizza riguardo alla sorveglianza del proprio cittadino.

«Come noto dalla mattinata odierna, il Ministero della Salute ha informato alcune Regioni italiane in merito a possibili contatti di passeggeri con un caso di Hantavirus registrato su un volo di linea europeo, che ha interessato una passeggera non italiana. La Regione Calabria, tra le Regioni coinvolte, informa che tutte le procedure di sorveglianza previste dai protocolli nazionali e regionali sono state attivate tempestivamente, anche in raccordo con gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera».

È quanto si legge in una nota della stessa Regione, nella quale è anche sottolineato che «la situazione è sotto controllo ed è costantemente monitorata dalle autorità sanitarie regionali, che seguono con attenzione anche l’evoluzione del quadro nazionale».

«Il cittadino calabrese imbarcato sul volo è stato rintracciato nella mattinata odierna ed è monitorato dalle autorità sanitarie della provincia di residenza. Attualmente si trova in isolamento precauzionale, è completamente asintomatico ed è sottoposto alle misure di prevenzione previste dai protocolli sanitari».

Nella nota è inoltre messo in evidenza che «i presidi ospedalieri della Regione sono stati inoltre allertati, a titolo precauzionale, per l’eventuale attivazione immediata dei protocolli di prevenzione previsti per casi analoghi, sebbene al momento non emergano elementi di rischio per la popolazione».

Al momento, secondo i dati dell'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), sono sei i casi di hantavirus finora confermati su otto sospetti a seguito del focolaio scoppiato sulla nave da crociera MV Hondius. «All’8 maggio, sono stati segnalati un totale di otto casi, inclusi tre decessi (un tasso di mortalità del 38%). Sei casi sono stati confermati in laboratorio come infezioni da hantavirus, tutti identificati come dovuti al virus Andes, noto per essere trasmissibile tra esseri umani», ha affermato l’Oms.