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la cerimonia

Nobel Medicina 2026, oggi l’annuncio: come nasce la scelta che porta una scoperta al mondo

Dall’annuncio del 5 ottobre alle candidature segrete per 50 anni

05 Ottobre 2026, 07:48

07:50

Nobel Medicina 2026, oggi l’annuncio: come nasce la scelta che porta una scoperta al mondo

Nobel 2026, la settimana dei premi si apre oggi con la Medicina: i favoriti

Pochi nomi diventeranno pubblici in una mattina; quelli degli altri candidati rimarranno riservati per mezzo secolo. Il Nobel per la Medicina si prepara così al suo passaggio più visibile: l’annuncio di una scelta costruita lontano dal pubblico, che porterà al centro dell’attenzione una scoperta e la domanda scientifica da cui è nata. 

Il Nobel 2026 per la Fisiologia o la Medicina apre oggi, lunedì 5 ottobre, la settimana degli annunci. L’appuntamento è a Stoccolma, presso l’Assemblea Nobel del Karolinska Institutet: il calendario ufficiale indica le 11.30 come primo orario possibile, non come un termine tassativo. 

La giornata inaugura un programma che prosegue fino al 12 ottobre, con sei riconoscimenti complessivi. Ma ottobre è il mese dei verdetti, non della consegna delle medaglie. La cerimonia si tiene tradizionalmente il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel: a Stoccolma per Medicina, Fisica, Chimica, Letteratura ed Economia, a Oslo per la Pace. 

Il calendario: sei annunci, istituzioni diverse

Dopo Medicina, martedì 6 ottobre sarà la volta della Fisica, con annuncio non prima delle 11.45. Mercoledì 7 ottobre, allo stesso orario minimo, toccherà alla Chimica. Entrambi i verdetti saranno comunicati dalla Reale Accademia svedese delle Scienze. Giovedì 8 ottobre l’Accademia svedese annuncerà il Nobel per la Letteratura, non prima delle 13. Venerdì 9 ottobre, alle 11, il Comitato Nobel norvegese renderà noto il premio per la Pace. Lunedì 12 ottobre chiuderà il programma l’Economia, ancora presso la Reale Accademia svedese delle Scienze, non prima delle 11.45. 

Anche il riconoscimento economico ha una storia particolare: il suo nome completo è Premio della Banca di Svezia per le Scienze economiche in memoria di Alfred Nobel. Fu istituito nel 1968 e assegnato per la prima volta nel 1969; non appartiene dunque ai cinque premi previsti originariamente dal testamento di Nobel.

Chi può proporre un nome, e perché non esiste una lista pubblica

Per il Nobel per la Medicina, le candidature avvengono esclusivamente su invito. Non si tratta di un concorso al quale uno scienziato possa iscriversi: le proposte arrivano da persone qualificate coinvolte nella procedura. Le autocandidature non sono ammesse. Il sistema di selezione attinge alla comunità scientifica internazionale, attraverso accademie, università e precedenti laureati, con l’obiettivo di rappresentare nel tempo paesi e istituzioni differenti. 

La regola che più incide sulla lettura dei pronostici è però un’altra: i nomi dei candidati restano riservati per 50 anni. Il pubblico non dispone quindi di una lista ufficiale dalla quale ricavare favoriti o esclusi. La fama di un ricercatore, i riconoscimenti già ricevuti o l’attenzione intorno al suo lavoro non dimostrano che il suo nome sia stato effettivamente sottoposto agli organismi del Nobel. La candidatura e il premio sono due fatti diversi; soltanto il secondo viene reso pubblico al momento dell’annuncio. 

Una decisione preparata lungo molti mesi

Il lavoro che conduce alla proclamazione non comincia alla vigilia dell’annuncio. La procedura prende avvio a settembre dell’anno precedente, con gli inviti a proporre candidature; segue la raccolta delle segnalazioni e poi la valutazione scientifica. La ricostruzione istituzionale della selezione per Medicina descrive una fase di esame dei candidati accompagnata da pareri e relazioni, prima della decisione finale. Il punto essenziale è che il verdetto di ottobre conclude un percorso, non una discussione improvvisata nelle ultime ore. 

A conferire il premio è l’Assemblea Nobel del Karolinska Institutet, composta da 50 professori. Il riconoscimento riguarda scoperte di particolare importanza nelle scienze della vita o nella medicina. Per comprenderne il significato, dunque, conviene partire dal risultato scientifico indicato nella motivazione, anziché leggere il premio soltanto come un tributo alla notorietà dei vincitori. Il documento scientifico pubblicato dall’Assemblea accompagna questo passaggio: dai nomi dei laureati alla spiegazione del contributo che viene premiato. 

Che cosa raccontano gli ultimi Nobel per la Medicina

L’edizione 2025 offre un esempio concreto. Il premio è stato assegnato a Mary E. Brunkow, Fred Ramsdell e Shimon Sakaguchi per le scoperte sulla tolleranza immunitaria periferica. Il problema biologico è fondamentale: il sistema immunitario deve difendere l’organismo, ma la sua potenza deve essere regolata per evitare che colpisca gli organi e i tessuti del corpo stesso. Il Nobel ha riconosciuto ricerche che hanno chiarito come questa protezione dai nostri stessi meccanismi di difesa venga mantenuta.

Nel 2024, invece, Victor Ambros e Gary Ruvkun sono stati premiati per la scoperta dei microRNA e del loro ruolo nella regolazione dell’attività dei geni dopo la trascrizione. Le prime osservazioni riguardavano il piccolo verme Caenorhabditis elegans: mostrarono che brevi molecole di RNA potevano controllare la produzione di proteine. I risultati iniziali furono pubblicati nel 1993; ricerche successive dimostrarono che il meccanismo non era una particolarità di quell’organismo, ma una forma di regolazione presente anche in altri animali, esseri umani compresi. 

Il 2023 mostra un diverso collegamento tra conoscenza fondamentale e applicazione. Katalin Karikó e Drew Weissman hanno ricevuto il Nobel per le scoperte sulle modificazioni delle basi nucleosidiche che hanno consentito lo sviluppo di vaccini a RNA messaggero efficaci contro Covid-19. Il comunicato ufficiale ricostruisce il problema affrontato dai ricercatori: l’RNA prodotto in laboratorio poteva provocare reazioni infiammatorie. Le modificazioni studiate contribuirono a superare ostacoli essenziali all’impiego clinico di questa tecnologia. Il premio individuava quindi un passaggio scientifico preciso, alla base di un’applicazione divenuta di grande rilevanza durante la pandemia.

I numeri della storia, senza anticipare quelli del 2026

Prima dell’assegnazione di quest’anno, il bilancio ufficiale della categoria comprende 116 premi e 232 laureati, dal 1901 al 2025. La differenza tra i due numeri dipende dalla possibilità di condividere il riconoscimento: 40 premi sono andati a una sola persona, 36 a due e 40 a tre. Gli statuti prevedono che un premio non possa essere suddiviso tra più di tre persone. Perciò il numero dei vincitori non coincide con quello delle edizioni premiate. 

Nello stesso arco temporale, le donne premiate sono 14. Tra loro figura Rita Levi-Montalcini, che condivise il Nobel del 1986 con Stanley Cohen per le scoperte sui fattori di crescita.