Tennis
Cobolli, la pallina che cade e la lite con l'arbitro e con Wawrinka: cosa è successo alla United Cup in Australia
La disputa sul regolamento: necessario anche l'arrivo del supervisor
Soluzione di questo caso di "Se voi foste il giudice": aveva ragione la giudice.
— Telegrammi di Tennis (@TelDiTen) January 4, 2026
Cobolli avrebbe dovuto colpire la palla mandandola in campo. Solo a quel punto la giudice avrebbe chiamato Let e fatto rigiocare il punto.pic.twitter.com/zKsQwYVqNJ
Breve interruzione nella sfida tra Flavio Cobolli e Stan Wawrinka, valida come secondo singolare del tie tra Italia e Svizzera alla United Cup. La gara si è fermata per alcuni minuti a causa della caduta di una pallina dalla tasca dell’azzurro, episodio che gli è costato il quindici e lo ha portato sotto 0-30 mentre serviva avanti 5-4 nel tentativo di chiudere il primo set. Dopo la battuta al numero 22 del mondo, una palla è scivolata dai pantaloncini di Cobolli e ha rotolato in campo: l’italiano ha quindi deciso di interrompere lo scambio, ritenendo che dovesse essere rigiocato. L’arbitro di sedia, invece, non ha concesso il let e ha assegnato il punto a Wawrinka. Convinto della necessità di ripetere il punto, Cobolli ha chiesto l’intervento del supervisor Gerry Armstrong. Il confronto, tuttavia, non ha modificato la decisione dell’arbitro, secondo cui la sfera caduta non ostacolava la prosecuzione dello scambio. “Non puoi ostacolare te stesso – le parole del supervisor -. Questo dipende da te. Non ha niente a che fare con Stan”. Il regolamento, infatti, prevede che “un ostacolo deve essere causato dall’avversario o da qualcosa al di fuori del controllo del giocatore. Un giocatore non può interrompere il gioco per un disturbo causato da lui stesso."