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Commercio, Confesercenti lancia le "Zes Pro": due giorni di raccolta firme a Palermo contro la desertificazione
I gazebo per raccogliere firme e difendere i negozi di vicinato
Fermare la desertificazione commerciale e difendere i negozi di vicinato come presìdi di sicurezza, sociale ed economico dei quartieri. È questo l'obiettivo della mobilitazione lanciata da Confesercenti Palermo, che il 9 e 10 settembre allestirà un gazebo in via Magliocco per raccogliere le firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità".
La campagna punta a portare in Parlamento un'emergenza nazionale e locale: tra il 2019 e il 2025 in Italia hanno chiuso oltre 111 mila imprese del settore, con una perdita stimata di 16 miliardi di euro. In Sicilia le cessazioni hanno toccato quota 6.798 unità. I dati su Palermo evidenziano la portata del fenomeno: nel capoluogo le attività al dettaglio sono scese da 11.908 a 11.594 (-314 imprese, pari a un calo del 2,64%), con una perdita di ricchezza stimata in 47,1 milioni di euro, pur registrando una crescita controtendenza degli addetti (+1.123 posti, +4,97%). Nell'intera provincia si contano invece 552 imprese in meno e 82,8 milioni di euro sfumati.
Per contrastare la chiusura delle vetrine, la proposta di legge chiede l'istituzione delle "Zes Pro" (Zone Economiche Speciali di Prossimità), sostenute da uno stanziamento iniziale di 600 milioni di euro per garantire agevolazioni fiscali, sconti sui tributi locali, semplificazione burocratica e incentivi alla rigenerazione urbana. Servono 50 mila firme in tutta Italia per avviare l'iter parlamentare.
«Salvare un negozio significa salvaguardare una comunità» — spiegano i vertici di Confesercenti —. Il commercio di prossimità non è soltanto economia: è sicurezza, socialità e qualità della vita. Chiediamo alle istituzioni di intervenire prima che interi quartieri perdano definitivamente la propria identità.