A Caltagirone
«La Sicilia è ancora merce di scambio, ma le istituzioni non si scambiano coi like»: Cateno De Luca chiama i suoi a raccolta
L'appello «ai liberi e forti», lanciato non a caso dalla città che fu di don Luigi Sturzo, mira a raccogliere attorno al leader di Sud chiama nord anche volti nuovi
«Il confronto politico non può essere soffocato dalla prepotenza dei soggetti virtuali né dalla tracotanza dei partiti nazionali che continuano a imporre alla Sicilia candidati scelti in provetta a Roma, sull'altare di equilibri politici estranei al territorio. La Sicilia viene ancora considerata merce di scambio per assetti nazionali: è questo il nodo che poniamo in modo chiaro e definitivo». Lo ha detto il deputato regionale Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, in apertura della due giorni del centro studi "Ti amo Sicilia" a Caltagirone, in provincia di Catania.
«La scelta che sta davanti a tutti è semplice - ha aggiunto Cateno De Luca - partecipare a un governo della conservazione oppure contribuire a costruire un governo del cambiamento. È su questo che ci misureremo, rispondendo a quei leader in versione 4.0 che predicano dall’alto dei like, come nuovi Savonarola digitali, ma senza mai porsi il tema della competenza, dell’esperienza e del bagaglio umano da mettere al servizio della Sicilia. Le istituzioni non si cambiano con i like. La politica richiede visione e responsabilità».
«Per questo - ha sottolineato Cateno De Luca - abbiamo scelto di lanciare il nostro messaggio da Caltagirone, culla del pensiero di don Sturzo, uno degli amministratori più lungimiranti e innovativi della nostra storia, capace di parlare ancora oggi a una fase di deriva che stiamo vivendo rilanciando "l'appello ai liberi e forti"».
La galleria dedicata a Don Luigi Sturzo a Caltagirone ha accolto con una standing ovation l'imprenditore Salvatore Testaverde, vittima di mafia e oggi sotto scorta. Testaverde ha denunciato il pizzo a Palermo e collaborato con la giustizia nelle operazioni Teneo, Bivio e Bivio 1, opponendosi al clan di Tommaso Natale. Il suo coraggio ha contribuito allo smantellamento dei clan San Lorenzo e Tommaso Natale, con 42 arresti.
La sua presenza, a sorpresa, ha segnato la prima giornata promossa dal centro studi "Ti amo Sicilia", intervenendo nel panel inaugurale dedicato all’«attualità dell’appello ai liberi e forti» di don Sturzo. «Non lo avevo invitato - ha detto Cateno De Luca - ma Salvatore ha sentito di questo appuntamento e ha scelto di esserci e questo dà ancora più forza alla sua presenza. Persone libere e forti come Salvatore, che hanno messo sul piatto della bilancia la giustizia per sconfiggere la malavita sono un valore aggiunto. È con loro che vogliamo camminare».
De Luca ha rivolto un «ringraziamento particolare alla moglie dell’imprenditore per averlo incoraggiato a essere presente, sottolineando come li accomunino la stessa tempra e la stessa profonda voglia di giustizia». «Lei - ha aggiunto - gli ha detto che, se un giorno Salvatore deciderà di impegnarsi in politica, dovrà farlo con me».