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Alimena, scontro sulle surroghe: il sindaco blocca il Consiglio convocato dal commissario

Rinnovo dell'incarico a Petralia e dimissioni contestate: scontro istituzionale mentre viene convocata l'aula con bilancio e Dup all'ordine del giorno

17 Aprile 2026, 08:02

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Alimena, scontro sulle surroghe: il sindaco blocca il Consiglio convocato dal commissario

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Nuovo capitolo nella complessa vicenda amministrativa del Comune di Alimena, dove si intrecciano atti regionali, dimissioni contestate e uno scontro istituzionale che ha portato al blocco della convocazione del Consiglio comunale del commissario Giuseppe Petralia.

Lunedì scorso il presidente della Regione ha rinnovato al dottor Giuseppe Petralia, l’incarico di commissario ad acta presso il Comune di Alimena. Il mandato prevede l’intervento sostitutivo, con i poteri del presidente del Consiglio comunale, per procedere alla convocazione dell’aula e all’approvazione delle proposte di surroga dei consiglieri dimissionari.

Un incarico che si inserisce nel solco di un primo provvedimento nei mesi scorsi, con cui era già stato disposto l’intervento regionale per definire i procedimenti di surroga segnalati dal vicesegretario comunale.

In particolare, a seguito delle dimissioni non contestuali presentate da sei consiglieri tra febbraio e dicembre 2025: Lorella Furca il 25 febbraio 2025, Arianna D’Anna il 3 novembre, Maria Grazia Stella il 23 dicembre, Marisa Guarrera il 23 dicembre, Maddalena Mascellino il 28 dicembre, Pietro Scelfo il 29 dicembre, ritenendo surrogabili soltanto le consigliere Arianna D’Anna e Maddalena Mascellino.

Tuttavia, lo stesso commissario Petralia, con una relazione del 3 marzo scorso, aveva evidenziato l’impossibilità di dare esecuzione alle disposizioni ricevute, aprendo di fatto una fase di stallo amministrativo.

La situazione si è ulteriormente complicata martedì 14 aprile, quando il sindaco Giuseppe Scrivano, preso atto del rinnovo dell’incarico commissariale da parte dell’Assessorato regionale agli Enti locali, ha adottato un’ordinanza sindacale con cui ha disposto di non dare seguito alla convocazione straordinaria e urgente del Consiglio comunale fissata per il 16 aprile.

Alla base del provvedimento, la posizione espressa dalla consigliera Maddalena Mascellino, che con una nota del 26 marzo ha dichiarato di non aver perfezionato le proprie dimissioni e di ritenersi pertanto ancora in carica. Una tesi ritenuta fondata dall’amministrazione comunale alla luce dell’articolo 16 dello Statuto, secondo cui le dimissioni devono essere presentate personalmente e protocollate immediatamente presso l’ente. Di conseguenza, le dimissioni trasmesse via PEC il 28 dicembre 2025 sarebbero da considerarsi non valide per vizio di forma.

Una interpretazione che trova riscontro anche in un parere espresso dall’Assessorato regionale in un caso analogo riguardante il Comune di Castelbuono, secondo cui le dimissioni inviate per posta risultano improcedibili e prive di efficacia giuridica.

Sulla base di questi elementi, il sindaco ha ritenuto illegittimo procedere alla surroga di un consigliere formalmente non dimissionario, bloccando così la seduta convocata dal commissario.

Il Consiglio comunale previsto per giovedì 16 aprile, si terrà, convocato dalla stessa Mascellino, con cinque punti all’ordine del giorno: la surroga della consigliera D’Anna, l’approvazione del Documento unico di programmazione (DUP), il bilancio di previsione e l’elezione del presidente e del vicepresidente del Consiglio.