la sicilia alle urne
Elezioni amministrative, in provincia di Palermo al voto 16 comuni: Terranova stravince e fa il bis a Termini Imerese, a Carini vince Corvello
L'affluenza media 57%, boom nei piccoli comuni
Sedici comuni al voto, con gli occhi puntati sulla performance delle diverse coalizioni e su quanto si imporranno rispetto agli outsider. Nel Palermitano sono 16 i comuni chiamati alle urne, tra cui i più grandi di 15mila abitanti in cui si vota con un sistema proporzionale: Termini Imerese, Carini e Misilmeri.
A Carini vince Corvello
A Carini per Rossella Covello, candidata del centrodestra, vittoria netta col 53,97% e 9.427 voti. Per Valeria Gambino, sostenuta dal centrosinistra, i voti sono 5.478 (31,36 per cento), Giovanni Gallina 1.846 voti (10,57%), e Pier Paolo Pellerito 716 (4,10 per cento).
Il bis di Terranova a Termini Imerese
Maria Terranova fa il bis a Termini Imerese, con il 72,16% e 10.561 voti. Lo annuncia lei stessa su Facebook: "Ce l'abbiamo fatta. Anzi, ce l'avete fatta", scrive. Poi si lascia andare a un pizzico di autoesaltazione: "Maria… che botta", aggiunge parafrasando lo slogan della sua campagna elettorale ("Maria che sindaca"). "La plebiscitaria vittoria di Maria Terranova a Termini Imerese certifica sia la nostra capacità di amministrare e governare una comunità, sia quella di essere perno centrale della coalizione", commenta il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola.
Misilmeri, Villabate e gli altri comuni
Nella peculiare sfida di Misilmeri, dove la destra si era spaccata in fase di presentazione delle candidature, con un'alta percentuale di quasi il 60 per cento arriva la riconferma dell'ex primo cittadino Rosario Rizzolo. Non ce l'ha fatta Rosalia Stradarelli, ex Partito Democratico ora sostenuta da Forza Italia. La riconferma di Rizzolo parte invece dal lavoro fatto nel precedente mandato, elemento messo al centro della sua campagna elettorale insieme al fatto di non essere sostenuto da nessun logo partitico, ma solamente da liste civiche.
Centrodestra che invece cade a Villabate, dove i cittadini hanno scelto Giovanni Pitarresi – sostenuto solamente da liste civiche - all'86enne Vincenzo Oliveri, candidato di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Niente da fare quindi per il candidato sindaco più anziano tra i comuni al voto, Villabate premia Pitarresi: 41 anni, meno della metà del suo avversario, dottore in scienze con un passato da consigliere e presidente del consiglio comunale. Forse proprio l'età il fattore determinante: "largo ai giovani" lo slogan più utilizzato dai suoi sostenitori sui social. Cambio di casacca politica quindi per il comune alle porte di Palermo, dal centrodestra dell'ex sindaco Di Chiara si passa ad una coalizione di civiche.
A Scillato è stato eletto sindaco Giuliano Cortina, col 52,7 per cento dei voti. A Gratteri il nuovo sindaco è Giacomo Santoro col 61,75 per cento dei voti.
In due piccoli centri è già decretato il nuovo sindaco: a Godrano e Santa Cristina Gela sono state presentate solamente una lista per comune, il risultato quindi è già scritto.
Con un'affluenza del 59,72 per cento, in linea con la media della provincia, eletto Daniele Cangialosi con la civica "Uniti per Santa Cristina Gela". A Godrano invece quasi il 80 per cento degli aventi diritto si è recato alle urne, percentuale tra le più alte registrate: il nuovo sindaco è Daniele Sebastiano Bellini, anche lui con una civica.
I dati sull'affluenza
Gli elettori chiamati alle urne sono stati in totale 135.413, distribuiti nei 16 comuni della provincia chiamati al rinnovo delle cariche locali. I dati definitivi parlano di un'affluenza media in provincia del 64,53 per cento, calcolata sulla base delle percentuali registrate nei singoli centri, ma la mappa della partecipazione si presenta fortemente polarizzata e legata alla dimensione demografica delle diverse comunità.
In coda alla classifica si conferma una tendenza ormai classica per le consultazioni amministrative: l'astensionismo è più forte dove il numero di abitanti è maggiore e il rapporto diretto con i candidati si fa meno immediato. Villabate si ferma infatti al 53,13 per cento. Fanalino di coda di questa tornata è Carini, il comune più grande al voto con i suoi 38.860 elettori, che fa registrare l'affluenza minima fermandosi al 46,58 per cento.
Scorrendo la graduatoria verso l'alto, a Termini Imerese la partecipazione al voto è stata del 65,14 per cento, seguita da Polizzi Generosa con il 63,69 per cento, Altofonte con il 61,52 per cento e Misilmeri con il 60,87 per cento. Più staccate Santa Cristina Gela, al 59,72 per cento, e Pollina, che si attesta al 57,37 per cento.
A guidare la classifica dei comuni più virtuosi sono i piccoli centri: a Scillato i 596 elettori hanno fatto registrare l'affluenza più alta in assoluto, toccando l'80,62 per cento. Buone affluenze anche a Godrano con il 78,98 per cento, Aliminusa 75,73 per cento, Gratteri 74,48 per cento e Caltavuturo 74,12 per cento. Subito dopo si piazzano Lascari, con il 72,06 per cento dei votanti, e Isola delle Femmine.