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Elezioni amministrative nel Palermitano, ecco i verdetti sui sindaci: a Termini Terranova bis, superato il 70 per cento
L'affluenza è al 66 per cento, vince la coalizione M5S-Pd
Che fosse una vittoria netta si era capito già dopo la prima ora di scrutinio, quel 70 per cento che serpeggiava fra comitati elettorali e chat. A fine serata i numeri sono stati ancora più generosi del previsto: Maria Terranova viene rieletta sindaco di Termini Imerese superando quel 70 per cento. Ben oltre il risultato del 2020, quando aveva vinto a primo turno con il 42 per cento dei consensi.
I dati ufficiali sul sito della Regione affluiscono con una lentezza esasperante ma al comitato elettorale di Terranova si festeggia presto, i numeri che arrivano sezione per sezione generano entusiasmo. Terranova - sostenuta da Movimento 5 Stelle, Pd e da tre liste civiche - supera abbondantemente gli altri candidati e in particolare l’ex senatore Antonio Battaglia - appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega e da due liste civiche - che si ferma intorno al 20 per cento, dati provvisori sempre. Battaglia siederà in consiglio comunale, l’altro candidato, Nicola Mendolia, si piazza terzo. «Non è solo una vittoria - dice la sindaca riconfermata - è il segno di una fiducia chiara e straordinaria che arriva dopo cinque anni intensi di lavoro. Un consenso grandissimo che mi emoziona e mi responsabilizza ancora di più».
Gli altri due candidati incassano la sconfitta con eleganza. «Mi sono candidato con la consapevolezza che fosse una campagna elettorale in salita – dice Battaglia – il mio obiettivo era quello di rilanciare il centrodestra a Termini Imerese. Riconosco la vittoria schiacciante del sindaco, mi auguro che continui a lavorare con l’impegno profuso in questi anni e che non deluda la città rispetto agli impegni che ha assunto».
«Al di là dei numeri – dice Nicola Mendolia - è un buon risultato perchè il nostro messaggio è passato. Termini ha scelto e ha scelto Terranova, mi auguro capisca quanto sia importante l’ascolto e il coinvolgimento».
Affluenza fra le più alte del Palermitano, 66 per cento di termitani alle urne. Terranova è grillina della prima ora, eletta consigliera nel 2017. E il movimento rivendica la sua vittoria. «La plebiscitaria vittoria di Maria Terranova a Termini Imerese - sottolinea il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola - certifica sia la nostra capacità di amministrare e governare una comunità, sia quella di essere perno centrale della coalizione». Coalizione unita, sottolinea Di Paola, che parla di «storico risultato. L’unione ed il successo del campo alternativo rappresenta sicuramente il certificato di sfratto per il governo Schifani».
Vittoria turbata in chiusura di campagna elettorale da veleni e denunce. Prima Fratelli d’Italia, con un post sui social, ha accusato l’ormai ex assessore Giuseppe Di Maio di distribuire facsimili davanti ad un seggio. Accuse che Di Maio smentisce categoricamente: «Un consigliere dell’altro schieramento mi ha segnalato alla polizia, che ha solo preso le mie generalità. Ma è una segnalazione pretestuosa e assolutamente falsa». Finisce in Procura invece la denuncia del deputato regionale dei 5 Stelle Luigi Sunseri, che accusa un candidato meloniano di aver diffuso facsimili farlocchi «per tracciare il voto».