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Il commento

Cateno De Luca travolge il centrodestra: Sud chiama Nord conquista la Tirrenica e azzera Forza Italia

Con ScN primo partito in città, Scateno trasforma consenso in potere: dalla jonica alla tirrenica sconfigge il centrodestra, azzera Forza Italia e capitalizza fondi, partecipate e migliaia di assunzioni con una macchina elettorale pianificatissima

27 Maggio 2026, 06:12

10:34

Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord

Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord

Sud chiama Nord è il primo partito in città. Non solo, dopo avere conquistato tutta la jonica, adesso sbarca nella tirrenica, finora rimasta immune al fenomeno De Luca, e conquista la città più importante, la roccaforte del centrodestra.

Chi ha invece lanciato strali dando vita ad una campagna elettorale molto accesa, e dai toni che hanno avuto un sapore squisitamente personalistico, è rimasto molto indietro o è addirittura scomparso. Perché c'è un dato che balza all'evidenza ed è la scomparsa dal Consiglio comunale di Forza Italia. Lo stesso partito che aveva scelto la candidatura di Marcello Scurria a Messina, e che fino a ieri pareva avere le mani su Barcellona Pozzo di Gotto. Ad uscire sconfitti da queste Amministrative sono senza dubbio gli azzurri. Che a Messina avevano la designata vicesindaca, Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti col parlamento. E a Barcellona, il vicepresidente della commissione Giustizia, Tommaso Calderone. Tutti ora infranti contro i risultati di Cateno De Luca, che dopo queste elezioni appare sempre meno folkloristico, sempre più fenomeno politico.

D'altronde, al netto di tarantelle e zampogne (non scordiamo le zampogne) mette in campo un'organizzazione militare: «Le campagne elettorali si fanno con una buona pianificazione, poi rispettando ogni impegno pianificato» spiegava in uno dei tanti video di questa campagna elettorale. E il suo segreto, quello che non svela, è che è sempre in campagna elettorale, e che pianifica sempre.

Così che al netto del folklore ci sono una valanga di soldi, finanziamenti europei e non, che hanno rimpinguato le casse del Comune, partorito nuove partecipate e migliaia di assunzioni, tutte, al netto delle polemiche e degli attacchi politici, approvate dalla Corte dei conti. Un'organizzazione militare partita da quando al liceo La Farina si presentava non con lo zaino, ma con una 24 ore nera. Pianificava già da allora, quando viveva a casa di Salvatore D'Alia, e cresceva alla vecchia scuola della Dc. Ma soprattutto quando sognava di diventare presidente della Regione. Un sogno che oggi sembra sempre meno lontano.