L'azienda dei rifiuti
Stop alla sentenza di merito sulla graduatoria Rap, salvi (per il momento) gli operai vincitori
La società ha chiesto e ottenuto la sospensiva della pronuncia che annullava una delle clausole del bando. Todaro: "Preservata la stabilità dei lavoratori"
La Corte d’Appello di Palermo, con un’ordinanza a firma del Presidente Maria G. Di Marco, ha accolto integralmente la richiesta avanzata dall’azienda RAP di sospendere, fino al 7 settembre 2028, l’efficacia esecutiva della sentenza di merito, dello scorso 4 marzo 2026 del Giudice Fabio Montalto, la quale non riteneva valida l’attribuzione di punteggi aggiuntivi a chi risultava disoccupato da sempre, ritenendo valide, invece, le altre clausole. Con l’accoglimento della sospensiva, la Corte d’Appello ha riconosciuto le ragioni di RAP, congelando gli effetti della sentenza di primo grado e preservando la continuità operativa del servizio e la stabilità dei lavoratori attualmente impiegati. "Siamo soddisfatti che la Corte d’Appello abbia accolto la nostra richiesta di sospensiva - dichiara il Presidente della RAP -Giuseppe Todaro - confermando la bontà delle nostre ragioni. L'eventuale esecuzione della sentenza di primo grado avrebbe arrecato un grave nocumento alla società sotto il profilo organizzativo e gestionale, mettendo a rischio la stabilità dei lavoratori e la continuità di un servizio essenziale per la città. Questo provvedimento ci consente di proseguire - conclude il Presidente- con la necessaria serenità e programmazione nell’interesse dell’azienda, del personale e dell’intera cittadinanza".