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Il segretario

Cgil, Landini a Palermo: "La Sicilia produce più del 50% del petrolio in Italia ma paga la benzina più di tutti"

Alla seconda e ultima giornata ai Cantieri culturali alla Zisa, la Cgil Sicilia con Maurizio Landini rilancia lavoro dignitoso, giustizia energetica, sostegno ai giovani e la mobilitazione del 17 ottobre

24 Settembre 2026, 13:04

13:21

Cgil, Landini a Palermo: "La Sicilia produce più del 50% del petrolio in Italia ma paga la benzina più di tutti"

Il segretario Landini a Palermo

Seconda e ultima giornata, ai Cantieri culturali alla Zisa, per la festa della Cgil Sicilia "L'altra Sicilia, l'isola che non si arrende". Protagonista l'attesa tavola rotonda con la partecipazione del segretario generale nazionale Maurizio Landini, che ha chiuso il confronto sul diritto a restare aperto ieri con i panel su sanità, condizione sociale e femminile, lavoro dignitoso.
Ad aprire è il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino: “Questa terra si può rialzare se noi diamo alle giovani generazioni strumenti adeguati: questa è la vera sfida che la classe dirigente nel suo complesso ha, consentire ai giovani di essere protagonisti di una grande stagione di cambiamento, per poter avere qui il luogo dove costruire i loro sogni e motivare le loro speranze". Ma il confronto, aggiunge, avviene "con una classe dirigente di governo che spesso non ha la consapevolezza della profondità della crisi e delle potenzialità del territorio. Il Ministero dei Trasporti ci ha detto che se non si interviene sulle autostrade saranno costretti a chiuderle. Dovremmo ricordare al Mit che non è un organo di vigilanza ma di governo, lo stesso che ha sottratto 1,2 miliardi di euro al fondo di sviluppo e coesione che ci serve per ammodernare autostrade e ferrovie. Tutto questo nel silenzio assoluto di una classe di governo regionale impegnata in queste ore a Palazzo dei Normanni a spartirsi mance e mancette”.

Mannino ricorda poi il paradosso energetico, che vede l’Isola in testa nel Paese per il comparto di produzione: “La Sicilia produce e raffina il 50 per cento del carburante nazionale, ha la percentuale più alta di energia da fonti rinnovabili, ma è la regione dove lavoratori e imprese pagano di più il costo dell'energia: bisogna mettere in campo le tecnologie necessarie per dare una risposta. Di fronte a una fragilità così forte, il governo regionale non ha consapevolezza di questa terra: per questo è necessario costruire un'altra Sicilia".
Sul carovita poi interviene Landini, dopo la fotografia effettuata dal sindacato per la Sicilia di pochi giorni fa: "Pensiamo da tempo che bisogna abbassare il prezzo di benzina e gasolio: una parte consistente di quanto paghiamo va in Iva allo Stato, quindi l'unico modo per intervenire è abbassare quel prezzo, cosa che l'attuale premier rivendicava da anni quando era all'opposizione”. Il segretario Cgil rilancia poi la richiesta di aumento di salari e pensioni “rivalutandoli rispetto all'inflazione reale” e di un intervento fiscale contro il fiscal drag, "quel meccanismo folle per cui anche quando ti aumenta il lordo non ti aumenta il netto”.
Infine l'annuncio verso il prossimo appuntamento: “Insieme a tutte le associazioni abbiamo deciso di lanciare una grande manifestazione nazionale il 17 ottobre, insieme alla Via Maestra ma non solo, anche a tutte quelle reti di cittadinanza attiva che nei territori garantiscono diritti che spesso lo Stato non riesce a garantire: penso sia il momento di scendere in piazza”.