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Gli alloggi

Università, si sblocca la graduatoria dell’Ersu: assegnati 916 posti letto

Nei giorni scorsi la protesta degli studenti che hanno piazzato le tende sotto i pensionati, ieri la decisione dell’ente

25 Settembre 2026, 09:26

Università, si sblocca la graduatoria dell’Ersu: assegnati 916 posti letto

L’Ersu ha pubblicato ieri le graduatorie dei servizi abitativi per l’anno accademico 2026/2027 e disposto l’assegnazione dei primi posti letto. L’ente ha dunque mantenuto la promessa fatta agli studenti nei giorni scorsi, rispettando la scadenza indicata: «entro il 25 settembre». La determina del direttore segna la conclusione dell’attesa che aveva portato gli studenti a protestare davanti agli uffici dell’Ersu. Sono 916 in tutto i posti letto assegnati: 44 per le “riserve”, 290 per gli studenti del primo anno e 582 per quelli degli anni succesivi.

La mobilitazione era cominciata il 22 settembre, quando gli studenti di Cambiare Rotta avevano piantato le tende davanti alla residenza Santi Romano e agli uffici dell’ente. Il giorno successivo l’organizzazione aveva promosso un nuovo momento di confronto, tornando a mettere al centro il diritto all’abitare e tempi certi nell’assegnazione dei posti.

La protesta era nata dopo lo slittamento della pubblicazione, inizialmente prevista per il 18 settembre. Ersu aveva spiegato il rinvio con il cosiddetto «soccorso istruttorio», la procedura attraverso cui gli studenti hanno potuto correggere o integrare i propri dati. Una fase che aveva richiesto verifiche su circa 6mila casi. A pesare, aveva spiegato l’ente, anche la riduzione dell’organico, problematica che gli stessi studenti rivendicano: «Il fatto che Ersu non riesca a gestire le tante richieste è una manifestazione di carenze burocratiche, e questo rientra nella nostra rivendicazione. Riteniamo che un ente come Ersu debba essere capace di gestire i bisogni di tutti gli studenti», spiegano da Cambiare Rotta.

La nuova scadenza era stata quindi indicata con un termine «entro il 25 settembre». E l’aggiornamento pubblicato ieri arriva prima della scadenza.

Per gli studenti, però, la pubblicazione è un passaggio concreto, ma non chiude le questioni sollevate durante la protesta. Al centro delle rivendicazioni di Cambiare Rotta c’erano anche la necessità di maggiori investimenti per gli studentati, condizioni abitative dignitose e una revisione dei criteri di accesso legati al merito: «Ci ritroviamo non solo pochi posti letto che non soddisfano la richiesta abitativa, ma anche studentati con stanze piccole divise in due e bagni improponibili», avevano denunciato gli studenti dell’organizzazione studentesca.

La pubblicazione delle graduatorie chiude il capitolo del rinvio che aveva fatto scattare la protesta degli studenti.