Sud chiama Nord
È già guerra in casa De Luca: a Palermo, poteri all'ex assessore Piraino
Brusca sterzata di Cateno che non svela il candidato sindaco e nomina il commissario: «C’è chi ci usa come zerbino»
Manca una data per le elezioni, manca un candidato sindaco, le liste sono ancora aperte, ma c’è già un commissario speciale per Palermo e provincia. Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha presentato ieri all’Ars il nuovo ruolo di Andrea Piraino, ordinario di Diritto costituzionale all’Università e già assessore regionale nel governo Lombardo, come figura “speciale” per il capoluogo e «unica persona - ha detto De Luca - che potrà parlare a nostro nome nel territorio».
La motivazione della nomina è semplice, più complesso è il retroscena, tra le diverse figure che gravitano intorno a Sud chiama Nord in città. «Nelle ultime settimane abbiamo riscontrato diversi abusi di posizione, qualcuno - ha aggiunto De Luca - ha usato il movimento come lo zerbino di casa propria, per questo abbiamo deciso di individuare una figura super partes». Piraino, infatti, che vanta anche un passato da commissario cittadino per la Dc negli anni ‘90, non sarà candidato in nessuna lista, al netto dell’amicizia che lo lega a De Luca e del fatto che lo slogan della «destrutturazione» è in parte farina del suo sacco. Il mese di ottobre, la prima settimana in particolare, era stato benedetto in estate da De Luca per l’annuncio del candidato sindaco palermitano. Era arrivato anche l’implicito endorsement del sindaco di Taormina per Andrea Mineo, reduce dalla diaspora Dc, con anche il beneplacito di Mauro Pantò, ex presidente Sas e passato anche lui a Sud chiama Nord. Ad oggi, nulla di tutto ciò, il suo nome è sparito dai radar. Prosegue sicuramente la marcia verso le regionali e le nazionali, così come prosegue il mantra del sindaco di Taormina: «Lavoriamo per l’oltre-Lagalla, il nostro giudizio per lui è sicuramente negativo».
Il lavoro però, evidentemente, ha subito degli intoppi strada facendo. Fratture, più che intoppi, tra i “pionieri” già arruolati nel corso degli ultimi due mesi, che hanno imposto la nomina di un negoziatore. La notizia è stata accolta con piacere da un’ala del movimento: «Finalmente c’è un sola voce che detta quali sono gli aspetti da seguire», dice Totò Lentini, ex amministratore di Palermo Energia, passato in estate a Sud chiama Nord dopo aver rotto con l’Mpa di Lombardo. Lentini continua: «C’erano personaggi che andavano in giro a vendere nomine, così non si arriva da nessuna parte. Un esercito senza un generale non è un esercito, Cateno ha fatto una mossa giusta: prima la comunità, poi il singolo».
Il leader di Sud chiama Nord è stato chiaro: «Questo - ha detto - evita tentazioni e abuso di nomi, che spesso coinvolge chi è candidato e si lascia andare in promesse politiche, facendo l’asso pigliatutto». Rinviato quindi l’annuncio per la corsa a sindaco, slittamento sicuramente motivato anche dalle diverse partite in cui De Luca gioca, il campo nazionale e quello regionale. Rimane però il fatto che il ritardo possa essere dovuto anche alla frattura interna, subito ricomposta da De Luca. «Mi metto al suo servizio - ha concluso Piraino - perché in lui ho riscontrato l’atteggiamento giusto per Palermo”.