×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

La crisi

Gli assessori di Schifani sono certi: «Andiamo avanti», si allontana per il momento lo spettro delle dimissioni

I componenti della giunta assicurano: "Abbiamo ancora tanto lavoro davanti, a cominciare da variazioni e finanziaria". Ma la partita sull'addio anticipato del governatore non è ancora chiusa.

08 Ottobre 2026, 11:54

12:10

Palazzo Orleans

Gli assessori di Renato Schifani sono convinti: la legislatura non si chiuderà oggi. Per le eventuali dimissioni del governatore, insomma, c'è tempo. Lo spiegano arrivando a Palazzo d'Orleans, dove è stata convocata alle 11 una giunta di governo dopo la quale il presidente della Regione avrebbe fatto conoscere le sue decisioni, dopo le parole del commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, che hanno, in sostanza, chiuso all'ipotesi di una ricandidatura. E in tanti, nella laconica convocazione della giunta di oggi, avevano letto l'ipotesi di dimissioni, filtrate in agenzie e giornali. Ma per gli assessori, questa ipotesi al momento è remota: “Penso – ha detto ad esempio l'assessore all'Economia, Alessandro Dagnino - che continueremo con il percorso che si sta portando avanti da tempo: ci sono una variazione di bilancio di una certa importanza e una legge di stabilità da cui i siciliani non devono certamente recedere". Stesso argomento, quello usato dalla collega del Territorio e ambiente, la meloniana Giusi Savarino: “Abbiamo messo in regola i conti, abbiamo sempre approvato la finanziaria entro il 31 dicembre e penso che anche quest’anno andrà così". E anche Edy Tamajo, responsabile delle Attività produttive in quota Forza Italia, si dice “certo che la legislatura deve proseguire: abbiamo fatto tantissime cose buone, dobbiamo continuare a lavorare". Un coro unanime che allontana lo spettro delle dimissioni immediate. Anzi, si spinge oltre l'assessora della Democrazia Cristiana, Nuccia Albano: “La legislatura? Deve proseguire sicuramente: io ci spero nella ricandidatura di Schifani, perché ha lavorato molto bene e si è impegnato, quindi se lo merita. Se ci sono nomi alternativi? Non saprei". Dribbla l'argomento, infine, l'assessore di Fdi al Turismo. Elvira Amata: “Abbiamo delibere urgenti da trattare, niente di più: se la legislatura deve finire di certo non dipende da me”.

E il menu della giunta di oggi è in effetti piuttosto ricco. Sono tredici i punti all'ordine del giorno. Tra questi, la nomina del nuovo direttore del Cefpas, dovuta proprio a una delle inchieste che hanno azzoppato il governo. Verrà scelto anche il nuovo dirigente generale dell'Audit e il nuovo Mobility manager, prevista una modifica al Piano delle assunzioni, la definizione dello schema di concessione tra Regione, Comune di Palermo e Rfi per l'affidamento della gestione della prima fase funzionale dell'Anello ferroviario del capoluogo e una riprogrammazione dei fondi Poc per nuovi investimenti sulle autostrade gestite dal Cas. Quest'ultimo punto, nell'elenco dell'Ordine del giorno, precede le “Comunicazione del presidente”. Che, salvo sorprese anche per gli stessi componenti della giunta, non comunicherà, almeno oggi, le sue dimissioni.

La partita però resta aperta e si incrocia con altre dinamiche. A cominciare dall'invito di Minardo a Schifani in vista di un confronto a Roma insieme al segretario nazionale Antonio Tajani. E prima ancora, le notizie sulla legge elettorale in approvazione in parlamento: da lì, potrebbe partire il timing delle elezioni e le ipotesi di election day.