Eventi siciliani
CNA Siracusa festeggia 60 anni all'Orecchio di Dionisio: "Sessant'anni di futuro costruito"
Teatro, memoria e musica nel cuore della Neapolis. Premiati gli ex presidenti della Confederazione
Sessantanni di storia, tra battaglie vinte e conquiste ottenute. E il solito slancio: perché le piccole medio imprese del territorio sono presente e futuro del tessuto economico e sociale della zona.
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CNA Siracusa ha scelto uno dei luoghi più iconici e suggestivi della Sicilia per celebrare un traguardo straordinario: i primi 60 anni di attività. Si è aperta martedì 28 luglio, nella cornice millenaria dell'Orecchio di Dionisio, all'interno del Parco Archeologico della Neapolis, la due giorni di celebrazioni per i 60 anni di CNA Siracusa. L’evento, nato dalla collaborazione con il Parco Archeologico diretto da Antonino Lutri, ha trasformato un luogo identitario della città in un palcoscenico dove si sono intrecciati memoria, impresa e cultura.

Ad accogliere le autorità e il folto pubblico è stato il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che ha rimarcato il legame indissolubile tra la città e quel tessuto produttivo artigiano che la Confederazione rappresenta da sei decenni. La serata è stata condotta dal segretario territoriale Gianpaolo Miceli. È stata un viaggio attraverso sessant'anni di battaglie sindacali e conquiste ottenute a fianco delle piccole e medie imprese del territorio.
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Il momento centrale dell'evento ha visto protagonista la presidente di CNA Siracusa, Rosanna Magnano, la quale ha proiettato l'associazione verso il domani: "Sotto una roccia scavata dai greci duemilatrecento anni fa, festeggiamo non sessant'anni di storia, ma sessant'anni di futuro costruito". Magnano ha ricordato lo spirito dei fondatori — "da soli non bastiamo, insieme sì" — lanciando poi un messaggio accorato alle nuove generazioni: "Ai nostri ragazzi diciamo: questa terra vale. Restate, anzi: partite, scoprite il mondo, e poi tornate e costruite qui".
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La narrazione della serata ha toccato anche i momenti più difficili affrontati dalle imprese: dalle crisi petrolifere degli anni Settanta alla pandemia, passando per il crollo finanziario del 2008 e il recente caro energia. "Dietro ogni partita IVA c'è una casa, ci sono figli, ci sono dipendenti che sono diventati famiglia", ha sottolineato la presidente Magnano, rendendo omaggio alla resilienza di chi non può permettersi di mollare.
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La celebrazione è stata anche un tributo alla memoria storica. Sono stati premiati gli ex presidenti Pippo Gianino, Nino Finocchiaro e Innocenzo Russo, con un ricordo speciale dedicato a Pietro Speranza. Riconoscimenti sono andati anche a Guido Amendola, pioniere della prima associazione autonoma di Augusta, e a Pippo Gianninoto, storico segretario provinciale.
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L’arte è stata il filo conduttore dell’evento: dalle suggestioni teatrali dell’associazione Trinaura, con un riadattamento del "Don Candeloro" di Giovanni Verga capace di restituire l'immagine autentica del mestiere artigiano, fino alla chiusura in musica affidata all'energia del cantautore Mario Venuti.
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“Non potevamo scegliere luogo più adatto dell'Orecchio di Dionisio, dove ogni sussurro diventa voce", ha concluso Gianpaolo Miceli, "è esattamente quello che la Confederazione fa ogni giorno per gli artigiani". Le celebrazioni non finiscono qui: nei prossimi mesi sono previsti nuovi appuntamenti dedicati al mondo della piccola e media impresa siracusana.
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