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Serie B

Palermo, serve un botto di fine anno per chiudere il 2025 in bellezza

Oggi alle 17,15 i rosanero tornano al “Barbera” contro il Padova. Pippo Inzaghi tiene “top secret” la formazione: «Niente scuse, giochiamo davanti alla nostra gente e dobbiamo fare una grande partita»

Manuel Mannino

27 Dicembre 2025, 06:00

Il tifo rosanero (foto Alessandra Lo Monaco)

È il giorno di Palermo-Padova, ultima partita del 2025 che vedrà i rosanero di Filippo Inzaghi tornare a giocare davanti al pubblico dello stadio “Renzo Barbera” dopo il pareggio amaro per 2-2 arrivato quasi allo scadere nell'ultimo turno ad Avellino. Quello del “Partenio-Lombardi” è stato comunque il quinto risultato utile consecutivo dei siciliani, preceduto dalle tre vittorie consecutive contro Carrarese (5-0), Empoli (1-3) e Samp (1-0), e prima ancora dal pari di Chiavari (1-1): «Il Palermo arriva bene alla sfida contro il Padova» - ha detto il tecnico rosanero ai microfoni del sito ufficiale del club di viale del Fante alla vigilia della sfida - «Dobbiamo chiudere l'anno nel migliore dei modi e sappiamo che verrà tanta gente allo stadio. Ci teniamo a fare una grande partita, sarebbe molto importante per noi, per la nostra classifica e per dare seguito ai risultati delle ultime gare. È chiaro che vorremmo sempre vincere, ma ci sono anche gli avversari. Contro il Padova è inutile nasconderci, abbiamo una grande possibilità, mi aspetto di vedere quello che ho visto negli ultimi allenamenti».

I rosanero arrivano alla diciottesima giornata da quinti in classifica con 30 punti e questo pomeriggio dovranno essere bravi a trasformare in un vantaggio il fatto di scendere in campo conoscendo i risultati di tutte le squadre che li precedono. Il Monza ha vinto ieri a Modena 2-1, portandosi momentaneamente in vetta a +7 sulla squadra di Filippo Inzaghi, mentre questo pomeriggio alle 15 sarà il turno di Empoli-Frosinone, Catanzaro-Cesena e Venezia-Virtus Entella.

Allo stadio “Renzo Barbera”, invece, il calcio d'inizio verrà battuto alle ore 17.15: «Abbiamo un grande rispetto per il Padova, ma giochiamo in casa e voglio vedere la mia solita squadra» - ha proseguito Filippo Inzaghi - È chiaro che c'è il rammarico per il risultato di Avellino, ma ormai quel che è fatto è fatto. Questo è il calcio e bisogna saper accettare i risultati del campo. Dobbiamo pensare che nelle ultime quattro partite abbiamo fatto il nostro dovere e oggi dobbiamo ritornare a fare quello che abbiamo fatto ultimamente in casa. Ma sono sicuro che in uno stadio del genere la squadra farà una grande partita».

Per l'ultima partita dell'anno solare i rosanero incontreranno un Padova imbattuto da quattro partite e che nell'ultimo turno ha pareggiato in casa contro la Sampdoria. Ventidue i punti conquistati fin qui in campionato dai veneti neopromossi e di questi ben quattordici sono arrivati lontano dalle mure amiche. Numeri che fanno della squadra guidata da Matteo Andreoletti una delle migliori formazioni cadette per rendimento in trasferta: «Secondo me il Padova è stato costruito con intelligenza e con un bravo allenatore. Se non hai spirito e qualità, non riesci a vincere quattro partite in trasferta su campi anche difficili» - ha aggiunto “SuperPippo” - «Detto questo noi siamo Palermo, giochiamo in casa nostra, davanti alla nostra gente e dobbiamo fare una grande partita».

Per quanto riguarda la formazione anti-Padova, come ormai consuetudine l'allenatore rosanero non ha lasciato trapelare nulla. Anche perché, considerata la contemporanea squalifica di Salim Diakité e Mattia Bani, rispettivamente espulso e ammonito allo stadio “Partenio-Lombardi” di Avellino, per evitare una vera e propria emergenza in difesa il tecnico piacentino proverà sino all'ultimo insieme al suo staff di recuperare gli infortunati Bartosz Bereszynski e Niccolò Pierozzi. Il primo ha dato forfait a sorpresa la scorsa settimana in Campania, mentre il secondo ha rimediato un affaticamento muscolare nell'ultima sfida casalinga vinta contro la Sampdoria. Da valutare c'è anche Aljosa Vasic, alle prese con un problema alla spalla da circa tre settimane: «Dobbiamo ancora capire come sta qualche calciatore e chiaramente dobbiamo cercare di recuperarne qualcuno. Ad ogni modo contro il Padova andrà chiaramente in campo chi starà meglio così come ho fatto ad Avellino, perchè è inutile rischiare i giocatori che non sono al top. Abbiamo una rosa che può sopperire a qualsiasi assenza, quindi giocheranno soltanto quelli che saranno al 100%», ha detto Filippo Inzaghi, che ha infine rivolto un messaggio ai tifosi del Palermo: «Posso soltanto augurare loro buone feste e buon anno. Abbiamo una grande responsabilità e per l'ultima dell'anno vogliamo fargli passare una bellissima giornata. Mi auguro che la squadra dia tutta se stessa e che poi l'anno nuovo inizi come queste ultime cinque partite».

Stadio quasi “sold out”: previsti oltre 31mila spettatori

Le avvisaglie di un ritorno in grande stile si sono manifestate già quando lo scorso 12 dicembre, in occasione del match contro la Sampdoria, i biglietti staccati sono stati 9.008, che sommati ai 16.504 abbonamenti hanno fatto registrare 25.512 tifosi presenti allo stadio. Un trend nuovamente in crescita dopo l’unica leggera flessione della stagione, quella di Palermo-Carrarese, gara che ha visto la presenza di appena, si fa per dire, 21.834 spettatori. E oggi, infatti, si torna ai livelli alti delle partite casalinghe di inizio stagione: questo pomeriggio all’ex Favorita sarà quasi sold out: già ieri il dato aggiornato parlava di quasi 31.000 biglietti staccati. Da un lato è certamente il richiamo del Boxing Day, quest’anno posticipato di un giorno rispetto al tradizionale appuntamento di Santo Stefano, ma se il pubblico rosanero torna a riempire gli spalti è anche merito dei risultati ottenuti dalla squadra di Inzaghi nell’ultimo mese: dal 22 novembre a oggi nessuna sconfitta, tre vittorie consecutive e due pareggi.