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Lutto nella pallacanestro

Siracusa piange Alessandro Gentile, bandiera dell'Aretusa scomparso a 50 anni

Siracusa in lutto: è morto a 50 anni Alessandro Gentile, bandiera della Polisportiva Aretusa, dopo due anni di lotta contro la leucemia; carriera tra C1 e C2, successi con Priolo e cordoglio della FIP Sicilia.

Manuel Bisceglie

10 Gennaio 2026, 13:43

Siracusa piange Alessandro Gentile, bandiera dell'Aretusa scomparso a 50 anni

Siracusa piange Alessandro Gentile. Aveva 50 anni il pivot siracusano, bandiera della Polisportiva Aretusa, morto dopo due anni di lotta contro la leucemia. La notizia ha attraversato in poche ore la città e i social, dove amici, compagni di squadra e appassionati hanno affidato a messaggi e ricordi il dolore per la scomparsa e la vicinanza alla moglie Tiziana.

Gentile è stato, per oltre quindici anni, uno dei volti più riconoscibili della pallacanestro della provincia aretusea, capace di portarne il nome nei palazzetti del Sud Italia. Nato a Siracusa il 26 marzo 1976, ha legato gran parte della propria carriera alla Polisportiva Aretusa, società con cui ha vissuto stagioni tra Serie D e C2 e di cui è stato anche capitano. La sua prima presenza nella rosa risale al 1994-’95, l’anno del ritorno in C2 grazie alla riforma dei campionati: un passaggio significativo per la società, dentro il quale Gentile si è inserito diventando presto un riferimento nello spogliatoio.

Come ricorda la FIP Sicilia, rimase all’Aretusa fino al 1998, con una parentesi in Serie D all’Uisp Siracusa. Dal 1998 al 2000 vestì la maglia della Coinsi Siracusa in Serie C1, per poi proseguire il percorso con Salusport Priolo e Akrai in C2, confermando continuità e solidità in un ruolo, quello di pivot, fatto di contatti, sacrificio e presenza costante sotto canestro.

Nel suo palmarès spiccano la vittoria della C2 con Priolo nella stagione 2002-’03 e, qualche anno dopo, il successo in Serie D con l’Aretusa nel 2006-’07. Tornato a essere colonna della squadra, indossò la fascia di capitano in C2 e partecipò all’All-Star Game del 2009, riconoscimento che ne certificò il valore anche oltre i confini cittadini. Chiuse la carriera a Melilli nel 2010-’11.

Il cordoglio ufficiale è arrivato dal comitato regionale: la presidente FIP Sicilia Cristina Correnti e il consiglio direttivo hanno espresso le condoglianze alla famiglia. «Siamo costernati – ha dichiarato il delegato provinciale Alessandro Anastasi – era una splendida persona». Una frase che riassume bene il ricordo di chi lo ha conosciuto: un atleta rispettato, ma soprattutto un uomo capace di lasciare un segno e per il quale nelle ultime ore tutto il mondo cestistico territoriale e non solo ha rivolto considerazioni d’affetto alla famiglia.