pallacanestro
Trapani Shark esclusa dalla Serie A: perché FIP e Lega Basket hanno escluso il club siciliano
La stagione passa da 16 a 15 squadre e con una sola retrocessione in palio
In una decisione attesa da giorni ma che ha comunque sconvolto l'ambiente della Serie A di basket, i vertici della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) e della Lega Basket hanno deliberato l'esclusione immediata della Trapani Shark dal campionato, con effetto dal 12 gennaio 2026.
La misura drastica arriva dopo l'esame del referto e del rapporto della gara n. 114 tra Trapani Shark e Dolomiti Energia Trento, disputata il 10 gennaio scorso. Come emerge dai documenti ufficiali, inclusa l'allegata relazione del Sostituto Procuratore Federale, nell'imminenza del match si è tenuta una breve riunione negli spogliatoi degli arbitri, su richiesta del capitano trapanese F. Pugliatti. L'incontro ha evidenziato criticità insanabili legate alla situazione del club siciliano.
Già a inizio gennaio, Trapani aveva rinunciato alla gara n. 105 del 4 gennaio (C.U. 398 del 5 gennaio, GSN n. 109), alimentando dubbi sulla sua sostenibilità. La scelta odierna si basa sulla "mancanza di uguaglianza competitiva" generata dall'evoluzione delle ultime settimane, un principio richiamato anche nel precedente caso della Mens Sana Siena, esclusa dalla Serie A2 maschile il 19 marzo 2019.
Impatti immediati sulla stagione
Di fatto, Trapani Shark viene cancellata dall'intera stagione di Lega Basket. Il torneo passa da 16 a 15 squadre, con l'annullamento di tutti i risultati precedenti delle partite giocate dal club siciliano. Tali risultati non verranno più conteggiati nella classifica generale, provocando modifiche sostanziali in vista della Final Eight di Coppa Italia.
Inoltre, al termine della regular season ci sarà una sola retrocessione invece delle due previste originariamente, ridisegnando gli equilibri della lotta salvezza.
La palla passa ora ai club coinvolti: si attendono comunicazioni ufficiali su calendari rivista e rimborsi per i tifosi. Una pagina amara per il basket siciliano, che perde un pezzo di storia proprio nel momento clou della stagione.
Le decisioni
Il Giudice Sportivo Nazionale ha annullato tutti gli incontri finora disputati in campionato dalla Trapani Shark, comminando alla società un’ammenda di 600.000 euro, pari a dodici volte la sanzione prevista per la prima rinuncia.
Al presidente Valerio Antonini è stata inoltre inflitta un’ulteriore inibizione di tre mesi.
È stata disposta la trasmissione degli atti all’Ufficio Tesseramento per lo svincolo degli atleti Senior, al Comitato Nazionale Allenatori per l’annullamento dei tesseramenti CNA e alla Procura Federale per gli accertamenti di competenza.
Secondo il giudice, si è configurata «una palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo, che deriva dallo schieramento da parte della Trapani Shark di una formazione evidentemente non in grado di competere con l’avversaria, al fine di disputare formalmente la gara in questione e non incorrere in una seconda rinuncia che comporterebbe il ritiro definitivo dal presente Campionato».
Si è «ritenuto pertanto corretto ed equo per il caso in questione - prosegue il comunicato - assimilare la disputa della gara con una formazione evidentemente non in grado di competere con l’avversaria ad una vera e propria rinuncia alla stessa».
La nuova classifica
Virtus Olidata Bologna, Germani Brescia 24 punti
EA7 Emporio Armani Milano, Umana Reyer Venezia 20
Bertram Derthona Tortona 18
Pallacanestro Trieste 14
Guerri Napoli, Dolomiti Energia Trentino, APU Old Wild West Udine, Vanoli Basket Cremona 12
Banco di Sardegna Sassari, Openjobmetis Varese 10
UNA Hotels Reggio Emilia 8
NutriBullet Treviso Basket, Acqua S. Bernardo Cantù 6.
L'amarezza del sindaco
«Avrei preferito - ha detto il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida - continuare a non commentare, anche per non alimentare il “campionato” delle polemiche, delle accuse strumentali e degli insulti indicibili propalati ..urbi et orbi.
L’epilogo, nefasto, ampiamente prevedibile (senza essere l’oracolo di Delfi) della parabola sportiva, sposta adesso il “campionato” nelle opportune sedi giudiziarie ? Ebbene, la Citta’ di Trapani, non solo i tifosi e gli sportivi, i trapanesi tutti sono PARTE LESA.
E’ il momento della Grande amarezza! Anch’io, inizialmente, mi ero fidato. Non lo nego e da tempo ho fatto mea culpa!
Ho sempre detto, però, a tutti gli imprenditori, che la mia AC ha il dovere di sostenere gli investimenti dei privati che nel territorio creano benessere ed occupazione, ovviamente nel rispetto della Legge!
Sul piano personale non posso che essere dispiaciuto. L’intera vicenda, però, mi ricorda un vecchio adagio: chi semina vento, raccoglie tempesta.
L’esaltante ascesa sportiva delle due maggiori realtà sportive trapanesi è rimasta vittima del suo stesso artefice.
Sulla vicenda del palazzetto, seppure l’Anac si è pronunciata lo scorso autunno in maniera tranciante, su esplicita richiesta da parte del Sig. Antonini, una finestra possibilista, in sede transattiva, era stata comunque individuata dai nostri consulenti.
Inspiegabilmente (forse), però, detta strada è stata abbandonata da chi in presenza l’aveva auspicata.
Sorgono spontanei un paio di quesiti: erano stati già tirati i remi in barca..? Ed ancora, siamo certi che gli investimenti nel mondo dello sport fossero dettati dall’amore per il calcio e per il basket e non per altre diverse motivazioni…?
Sotto la mia Amministrazione, nonostante l’umiliante fine della squadra di basket, verrà sottoposto all’esame del prossimo Consiglio Comunale il PUG. Bene, chi avrà voglia di andarlo a leggere noterà la conferma della destinazione a zona F dell’area demaniale di Milo. In altri termini, spazio alla progettualità d’interesse pubblico, sociale e dunque anche sportivo, ossia ipotesi di realizzazione di stadi, cittadella dello sport, stadio e palazzetto sportivo, anche su iniziativa di privati.
I trapanesi sono persone serie, amministrati da gente seria, competente e coerente. La mia amministrazione non ha mai buttato fumo negli occhi ai trapanesi, non li ha mai ingannati sbraitando da un qualsivoglia palco bislacche teorie e fasulli programmi, nessuno dei Consiglieri che sostengono l’amministrazione comunale ha inseguito chimere o “partiti” nati la sera e scomparsi l’indomani mattina, non abbiamo tempo per queste baggianate, non siamo avventurieri dell’ultima ora e Trapani e i trapanesi non hanno bisogno di tali soggetti.
I valori granata hanno radici profonde, anche grazie ai cittadini e tifosi innamorati della maglia sportiva. Tra quei valori ci sta in primis la dignità, la stessa dignità e caparbietà, tipica della gente di mare, che ci darà la forza per rialzarci e andare a testa alta anche nello sport».