Balogun squalificato con la condizionale, può giocare Usa-Belgio. Trump: "Grazie Fifa". La federazione belga alza la voce: "Sbalorditi, è contro le norme"
Decisione a sorpresa che ha creato caos e polemiche da parte della RBFA. Il bomber di Pochettino era stato espulso contro la Bosnia per un fallo su Muharemovic, ma la federazione presieduta da Gianni Infantino ha deciso di sospendere l'esecuzione del provvedimento disciplinare con sentendo così all'attaccante di poter giocare l'ottavo di finale contro i Diavoli Rossi
Per Balogun, fa sapere la Fifa, è stato applicato l'articolo 27 del Codice di disciplina, che prevede un periodo di sospensione della sanzione disciplinare da uno a quattro anni, durante i quali la recidiva riattiva la squalifica, più le nuove sanzioni. Il 25enne attaccante, capocannoniere degli Usa al Mondiale con tre reti, era stato espulso al 19' del secondo tempo della partita contro la Bosnia, lo scorso 1° luglio, per un fallo su Muharemovic: un intervento cosiddetto «step on foot», in pratica un pestone, che gli era costato il cartellino rosso. La decisione dell'arbitro aveva provocato le proteste dei tifosi americani, molti dei quali per paradosso avevano chiesto sui social a Trump di intervenire con una grazia.
Il centravanti sarà, dunque, a disposizione di Pochettino per il match degli ottavi in programma domani notte alle 2 (ora italiana) contro il Belgio. Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, esprime sui social la sua gioia per il bomber ritrovato: «Grazie alla Fifa per aver fatto la cosa giusta, ed essere tornata indietro da una grande ingiustizia».
Come era prevedible non si è fatta attendere la risposta della federazione belga. Questo il loro comunicato: «La Reale Federazione Calcistica Belga (RBFA) è sbalordita dalla decisione della Fifa di dichiarare idoneo a giocare nella partita Usa-Belgio di lunedì 6 luglio alle ore 17 (ora di Seattle, le 2 di notte in Italia) il calciatore degli Stati Uniti Folarin Balogun, precedentemente squalificato. La Fifa basa la propria decisione sull'Articolo 27 del Codice Disciplinare Fifa. Tale disposizione stabilisce che la Commissione Disciplinare della Fifa può decidere di sospendere l'esecuzione di una sanzione disciplinare precedentemente inflitta. Tuttavia, l'Articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare Fifa prevede chiaramente che un cartellino rosso (espulsione) comporta automaticamente una squalifica per la partita successiva della squadra, come è avvenuto per tutti i precedenti cartellini rossi mostrati durante questa Coppa del Mondo Fifa. Inoltre, e a prescindere da quanto sopra, la decisione è in diretto contrasto con le disposizioni del Regolamento della Competizione della Coppa del Mondo Fifa 2026, come stabilito dall'Articolo 10.5: “Se un calciatore o un dirigente della squadra viene espulso a seguito di un cartellino rosso diretto o indiretto (seconda ammonizione), sarà automaticamente squalificato per la partita successiva della propria squadra. Inoltre, potranno essere inflitte ulteriori sanzioni“. La natura automatica di tale squalifica è stata inoltre esplicitamente ribadita nella Circolare n. 16 della Coppa del Mondo Fifa 2026, distribuita a tutte le federazioni affiliate partecipanti il 12 maggio 2026. La stessa regola viene ribadita in ogni riunione di coordinamento delle partite della Coppa del Mondo Fifa 2026 prima di ciascun incontro ed è inclusa in tutte le presentazioni dei workshop della Coppa del Mondo Fifa 2026. Al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le squadre partecipanti e di proteggere i principi fondamentali del fair play nel nostro sport, sia in questa Coppa del Mondo Fifa sia nelle future edizioni del torneo, la RBFA sta valutando tutte le possibili opzioni".