il caso
Catania, uomo che picchiava il figlio rilasciato. L'ex pm Matone: «Mi vergogno di aver fatto parte di un ordine giudiziario complice di questo scempio»
Video virale su TikTok mostra un bambino di 10 anni picchiato con un cucchiaio di legno, monta l'indignazione pubblica e le critiche politiche sulla tutela dei minori
La vicenda che ha scosso l’opinione pubblica siciliana nelle ultime ore riguarda un uomo di 59 anni, accusato di aver picchiato il figlio della compagna con un cucchiaio di legno, ripreso in un video diventato virale sui social network. Nonostante le immagini choc, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania ha deciso di non disporre la custodia cautelare in carcere e non ha convalidato il fermo dell’indagato, rigettando la richiesta avanzata dalla Procura.
Il video, condiviso su TikTok, mostra la violenza subita dal ragazzino di 10 anni e le suppliche del bambino: secondo gli inquirenti, l’uomo lo avrebbe picchiato ripetutamente, insultandolo e imponendogli di chiamarlo “padrone”.
Le immagini scioccanti hanno immediatamente attirato l’attenzione di cittadini, associazioni e delle forze dell’ordine, che hanno portato al fermo dell’uomo da parte della Squadra Mobile di Catania. Tuttavia, per il Gip non è emerso un quadro probatorio tale da giustificare la detenzione in carcere, ritenendo insufficienti tutte le prove raccolte oltre al video virale.
La Procura ha già annunciato che ricorrerà al Tribunale del riesame contro la decisione del Gip.
Reazioni e dibattito pubblico
La scarcerazione dell’uomo ha immediatamente scatenato forti reazioni nella società civile e nel mondo politico. Numerosi cittadini e osservatori hanno espresso sconcerto per la decisione del giudice, sostenendo che la tutela dei minori dovrebbe essere sempre prioritaria nei casi di violenza domestica. La deputata Simonetta Matone – già magistrata e con una lunga esperienza in materia di diritto dei minori – è intervenuta nel dibattito più ampio che riguarda la tutela legale dei bambini e la risposta del sistema giudiziario alle violenze famigliari.
«Mi vergogno di aver fatto parte di un ordine giudiziario complice di questo scempio», ha detto durante la trasmissione "Dentro la notizia".
Matone, componente delle Commissioni Giustizia e Affari sociali alla Camera, ha più volte sottolineato l’importanza di regole certe e dati oggettivi nel sistema di affidamento dei minori, auspicando un maggiore rigore e trasparenza nelle decisioni che riguardano i diritti dei bambini e la loro protezione.
In passato, la deputata ha anche sollevato il tema della tutela dei minori in situazioni di fragilità, chiedendo interventi che vadano oltre la mera applicazione formale delle norme e che tengano conto del superiore interesse del bambino in ogni circostanza.