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Etna, l'aggiornamento dell'eruzione in diretta dalla Voragine. Il vulcanologo Branca (Ingv): «Attive diverse bocche»

Il pennacchio di cenere è alto un chilometro e mezzo e il vento, che non è previsto cambi direzione in giornata, continuerà a spingerlo verso sud

05 Luglio 2026, 17:48

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«Attualmente sono attive diverse bocche allineate che tagliano la cresta del cratere Voragine e stanno producendo sia attività stromboliana intensa sia anche emissione di cenere dalle bocche di quota più alta con un pennacchio vulcanico che si dirige in direzione sud verso Catania». È l'aggiornamento fornito da Stefano Branca, già direttore dell'Osservatorio etneo e adesso direttore del dipartimento Vulcani dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Branca parla dalla zona sommitale del Vulcano, mostrando lo stato di un'eruzione che, con l'arrivo della sera, se non perderà d'intensità, si candida a essere spettacolare.

Il pennacchio di cenere è alto un chilometro e mezzo e il vento, che non è previsto cambi direzione in giornata, continuerà a spingerlo verso sud, generando la ricaduta di cenere verso Catania. Nel frattempo, prima che il problema possa diventare la pulizia delle strade (e dipenderà molto dalla quantità di cenere), è l'aeroporto "Vincenzo Bellini" di Fontanarossa a vivere i primi problemi: voli in arrivo e in partenza dirottati a Palermo e Trapani, oppure cancellati in attesa di una futura riprotezione. Un caos che lo scalo etneo non può prevedere, ma di cui adesso dovranno farsi carico le compagnie aree.






Secondo quanto spiegato dai ricercatori dell'Ingv, l'attività della Voragine ha un andamento di incremento costante. Lo si vede anche dal grafico del tremore vulcanico, che ormai si attesta da molte ore sul livello rosso. L'eruzione è cominciata lo scorso 26 giugno da una frattura che si è aperta sul fianco del cono, a circa 3.030 metri sul livello del mare. Da lì è partita una colata che è scesa fino a 2.620 metri sul livello del mare, via via sempre meno alimentata, che si è fermata ieri, il 4 luglio. Quell'attività, però, è stata soppiantata da quella che stiamo osservando in queste ore e che proviene dal cono centrale della Voragine.

Di fatto, si è aperta una fessura tra la cima della Voragine e il Cratere di Nord-Est, piuttosto ben visibile dal Rifugio Sapienza, da Milo e da Zafferana Etnea. Da questa fessura parte l'attività stromboliana a cui si assiste in queste ore, con frequenti esplosioni che indicano un magma ricco di gas. A differenza di quello che alimentava, invece, la colata e che i ricercatori definiscono «molto degassato». Per dirla più semplicemente: la colata è stata l'antipasto delle esplosioni di queste ore. Che, se continueranno e se il getto avrà continuità, questa sera potrebbero regalarci un'altra splendida fontana di lava. Con buona pace dell'aeroporto.